Il Tirreno

Una pistola rubata e più di un chilo di cocaina in auto: arrestati due amici

Stefano Taglione
Una pistola rubata e più di un chilo di cocaina in auto: arrestati due amici

L’arma era stata rubata due anni fa in una casa di Viareggio I carabinieri hanno sequestrato anche euro e franchi svizzeri

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cecina

Nei dintorni della loro abitazione erano stati segnalati dei «movimenti sospetti». Così i carabinieri della Compagnia di Cecina, guidati dal capitano Christian Bottacci, si sono attivati. Pattugliando la zona per giorni. E trovandoli con oltre un chilo di cocaina e una pistola rubata in un appartamento di Viareggio.

In manette il ventiquattrenne Ani Agasi e il ventunenne Endri Dama, entrambi di origine albanese. I due – che vivono in una casa di via Villaggio Solvay, a Cecina, ma sono residenti a Livorno (il primo) e in provincia di Cuneo, il secondo – sono stati controllati in due momenti differenti e sono accusati, in concorso, dei reati di detenzione abusiva di armi, ricettazione porto abusivo di armi e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il blitz è avvenuto giovedì scorso, con una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile che ha seguito il più giovane (Dama) mentre usciva in auto. Fingendo un normale controllo i militari lo hanno fermato e senza documenti è stato accompagnato fino a casa per andare a riprenderli.

Nel mentre ha però avvertito Agasi, che si è allontanato in macchina sperando di farla franca e sbarazzandosi di droga e armi. Peccato che ad aspettarlo, lungo il tragitto, c’era un’altra pattuglia dei carabinieri. Ed è qui che è il sangue freddo dell’Arma ha avuto la meglio. Perché Agasi si è dato alla fuga cercando di investire uno dei militari e ha gettato l’involucro col suo contenuto dal finestrino. Braccato, si è poi consegnato alle forze dell’ordine. Dopo avergli messo le manette i militari, ripercorrendo la strada a ritroso, hanno ritrovato la busta e gli oggetti. Agasi è anche accusato di resistenza a pubblico ufficiale.

La cocaina (1,284 grammi) avrebbe fruttato sul mercato quasi centomila euro. Era stata suddivisa in tre panetti dallo stesso peso, con un bilancino di precisione. La pistola è una Sturm Ruger calibro 9x21, completa di caricatore e con due cartucce, una delle quali in canna. Era stata rubata a Viareggio il 19 giugno del 2018. Sequestrati anche 230 euro e 540 franchi svizzeri e cinque cellulari. Entrambi si trovano nel carcere delle Sughere.

Per i carabinieri cecinesi si tratta del quattordicesimo arresto per droga degli ultimi sei mesi. L’ultimo aveva riguardato due persone che, dopo aver ferito un militare durante la fuga, in casa erano stati sorpresi con droga, un machete e farmaci ottenuto con false ricette, mentre poco prima in un’altra occasione un 56enne di Castelnuovo della Misericordia fu sorpreso con 580 grammi di marijuana. A fine marzo, invece, un ventiquattrenne marocchino latitante da mesi venne trovato con soldi e cocaina in una tenda in mezzo al bosco del Saracino. Prima ancora a Solvay un pensionato fu sorpreso in casa con 8,5 grammi di cocaina, 0,3 di hashish e 84 di mannite e 4.320 euro in contanti. All’inizio di dicembre, invece, nelle campagne di Vada finirono in manette due giovani sorpresi con cocaina e ketamina, mentre qualche giorno dopo – per il reato di agevolazione all’uso di sostanze stupefacenti – una badante di 55 anni, con altre persone insieme a lei denunciate per spaccio.

All’inizio dell’anno, la stessa sorte era toccata a due amici, fermati in macchina e poi trovati con 30 involucri di cocaina ed ecstasy. Infine, a febbraio, a finire in manette era stata un’operaia di Castellina mentre tornava dal lavoro a Rosignano. Continui arresti, quelli per contrastare e prevenire lo spaccio, che stanno rassicurando gli abitanti e che proseguono nonostante l’emergenza coronavirus. —

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