Gioco
La guardia di finanza consegna alla Caritas 200 vestiti contraffatti «Un gesto importante»
Il sequestro è stato effettuato dai militari della tenenza di Cecina Suor Raffaella Spiezio: «Andranno ai tanti poveri della nostra città»
la buona azione
STEFANO TAGLIONE
Duecento capi di abbigliamento contraffatti, delle maggiori griffe italiane e non solo, tolti dal mercato illegale e regalati alla Caritas. Magliette, giacche, pantaloni, scarpe e non solo. D’ora in avanti la sezione livornese dell’organismo pastorale della Confederazione episcopale italiana, guidata da suor Raffaella Spiezio, le consegnerà a chi ha bisogno.
Un grande gesto quello dei militari della tenenza cecinese della guardia di finanza, diretta dalla tenente Elena Mariotti, che giovedì scorso sono stati accolti a Livorno, in via Giorgio La Pira, per la consegna ufficiale dei vestiti. Le false etichette sono frutto di più sequestrati messi a segno negli anni scorsi a Cecina e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, ultimati i procedimenti sono stati regalati all’organismo pastorale. «Ci dispiace che provengano dai sequestri – spiega suor Raffaella Spiezio – ma è chiaro che siamo molto contenti di quanto deciso dalle Fiamme gialle di Cecina. Abbiamo una convenzione con la guardia di finanza e periodicamente ci vengono consegnati gli indumenti. Era da un po’ di tempo che non succedeva. In questo modo potremo donarli a chi si rivolge ai nostri servizi. Ai più bisognosi, ai poveri».
Secondo suor Raffaella si tratta di «un ricircolo positivo e virtuoso, che di fatto evita che questi capi di abbigliamento vengano gettati e distrutti». «Sono gesti che parlano di speranza – continua Spiezio – come la donazione di cibo che abbiamo ricevuto oggi (ieri per chi legge ndr) da Ases-Agricoltori solidarietà e sviluppo con la Confederazione italiana agricoltori di Livorno».
In questo caso , in via La Pira, sono stati regalati una miriade di prodotti agricoli che verranno utilizzati per la mensa. Secondo la guardia di finanza, la donazione dei 200 capi di abbigliamento, rappresenta «qualcosa di utile per la collettività». E in questo momento di difficoltà, con la Caritas che ha conosciuto un numero ancora più alto di poveri, cibo e vestiti saranno ancora più utili per assistere la popolazione più povera e bisognosa: «In questo momento c’è bisogno di tutto – conclude Spiezio – perché ci sono veramente tante persone in difficoltà. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
