Italia
Targa Cecina: corsa fissata al 6 settembre e niente carri. Ecco le voci dei rioni
Il presidente Alessandro Regoli: «Vediamo se sarà possibile organizzare anche qualche piccolo evento collaterale»
CECINA. Qualcuno aveva già preparato i bozzetti, ma nessuno si sbilancia sul loro contenuto. Perché i disegni potrebbero anche essere recuperati per la sfilata della sessantesima edizione. Perché quest’anno sarà sicuramente una Targa Cecina in formato ridotto. Niente sfilata dei carri e niente grandi spettacoli per le vie della città. Ma la corsa si farà e c’è un accordo sulla data. «Abbiamo pensato al 6 settembre», spiega il presidente Alessandro Regoli. È chiaro che se la situazione sanitaria dovesse precipitare salterà tutto. Ma stando così le cose, Targa e Mini Targa si correranno la prima domenica di settembre. Gli atleti percorreranno la zona pedonale (in corso Matteotti ndr), via Diaz, la zona dei cinema, piazza della Libertà e poi torneranno verso il corso. Prima ci sarà la Mini Targa, cioè la corsa a staffetta dei più piccoli, e poi la gara podistica dei grandi».
Come ogni anno, ciascuno dei sette rioni cittadini schiererà cinque atleti per ogni categoria. Quindi, complessivamente, ci saranno 70 podisti, 35 impegnati nella Targa e 35 nella Mini Targa. Per quanto riguarda le accortezze che dovranno essere tenute lungo tutto il percorso, «è ancora presto per esprimersi», sottolinea Regoli. Anche perché in tre mesi le cose potrebbero cambiare. Ma oltre alla corsa in sé, in pentola bollono anche altri spettacoli. «Pensiamo a balletti rionali o a canzoni da organizzare il venerdì o il sabato precedenti alla corsa, ad esempio – afferma Alessandro Regoli – Prenderemo contatti anche con le scuole di danza e vedremo che cosa sarà possibile fare nel rispetto delle norme di sicurezza che saranno in vigore a settembre».
Perché in questa situazione le cose cambiano in fretta e le ordinanze governative, regionali e comunali sono quasi all’ordine del giorno. Di solito la Targa era accompagnata - e seguita - da grandi festeggiamenti. Con i colori dei carri e le note collegate agli spettacoli che invadevano le vie di Cecina. Questa volta non sarà possibile. Per lo meno non tutto. La manifestazione ne uscirà rivoluzionata, ma l’intento è mantenere il sano spirito competitivo che c’è tra i rioni e, nello stesso tempo, offrire ai cecinesi un giorno di festa. «Sicuramente ci sarà una premiazione, ma sarà molto diversa dal solito. Credo che sarà organizzata dopo la gara, nel giorno stesso della corsa». La 59esima sarà insomma una Targa meno maestosa del solito, ma, nonostante tutto, dice Alessandro Regoli, «la volontà è esserci».
La 59esima sarà una Targa meno maestosa del solito, ma, come ha detto il presidente Alessandro Regoli, «la volontà è esserci comunque». E su quest'aspetto i singoli rioni concordano. «Noi saremo assolutamente presenti - dice Gianni Spinetti, presidente del rione Ponte - Faremo del nostro meglio per portare avanti la tradizione. Insomma, viva la Targa Cecina. E per la sessantesima edizione organizzeremo una festa doppia».Il Ponte è uno dei rioni che aveva già preparato il bozzetto, cioè il disegno del carro che avrebbe dovuto partecipare alla sfilata. «Dico solo che c'erano degli specchi, ma non mi sbottono oltre». Con i carri ormai "andati", adesso bisogna mettere su le squadre per la corsa. Perché ogni team è composto da podisti che vivono all'interno del rione di cui si fanno portabandiera.
«Abbiamo un gruppo di atleti che corre per noi da anni - spiega Arianna Ceccanti, presidente rione Palazzi - E a settembre saremo in pista». «Dobbiamo ancora avere la conferma da parte di alcuni atleti, ma c'è l'impegno di correre - sottolinea Barbara Giusti, presidente del rione Casine - Penseremo anche a qualcosa di carino nel caso in cui si potesse organizzare una sfilata a terra, senza carri e in formato ridotto».Pur nell'incertezza dei tempi presenti, lo spirito, insomma, non manca. «Certo che partecipiamo - afferma Serena Lorenzini, presidente del rione Campaciocchi - Non sappiamo ancora bene quali saranno le modalità di svolgimento della manifestazione, ma saremo presenti!».«Abbiamo qualche difficoltà a trovare gli atleti per la corsa, ma faremo il possibile», afferma Alessandra Grassi, presidente del rione Stazione. Anche Umberto Chisci, presidente del rione Marina, la vede allo stesso modo. «Per la corsa dovremmo riuscire a mettere insieme tutto - dice - qualche difficoltà in più c'è per la Mini targa. Dobbiamo contattare i genitori dei piccoli atleti, ma faremo il possibile».Insomma, la volontà di esserci c'è da parte di tutti i rioni, convinti di voler realizzare, con tutti i limiti dati dal periodo storico, una giornata di festa per la città, fatta di sport, musica e sana competizione.«È stata una decisione presa insieme a tutti i rioni (quella di recuperare la Targa in un altro momento ndr) - sottolinea la vicepresidente del rione Palazzaccio, Patrizia Barontini - E successivamente approvata dal direttivo della targa. Il nostro rione, insomma, ci sarà».Le premesse ci sono tutte, le idee anche. Certo, di strada ce n'è ancora da fare perché i rioni devono organizzare un evento tradizionale rivisto, a causa del coronavirus, in chiave moderna e in formato ridotto. Ma sono tutti d'accordo a volerci provare. «Condividiamo l'idea di dar vita anche ad eventi collaterali per la città - sottolinea Gianni Spinetti - Magari una sfilata a terra o qualche coreografia. Dipende da ciò che la legge ci permetterà di fare». Per adesso, dunque, la data da segnare in agenda è quella di domenica 6 settembre. In città arriva la 59ª edizione della Targa Cecina.
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