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Sabbia sottomarina per “rifare” la spiaggia del Tombolo sud

Sabbia sottomarina per “rifare” la spiaggia del Tombolo sud

Lavori da 480mila euro al via. Il sindaco Samuele Lippi: «Scelta efficace e di minore impatto ambientale»

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CECINA. Due chilometri di costa; ventimila metri cubi di sabbia; 21 giorni di lavoro; 480mila euro di finanziamento regionali. Sono questi i numeri dell’operazione di ripascimento che scatterà mercoledì 3 giugno nell’area del Tombolo sud e che permetterà di restituire alla spiaggia la sua fisionomia abituale oggi visibilmente alterata dalla notevole erosione conseguente alle forti mareggiate del 2019. L’intervento, realizzato dal Comune di Cecina con i fondi stanziati dalla Regione Toscana - l’importante provvedimento per la costa cecinese è stato seguito direttamente dall’assessore regionale all’Ambiente Federica Fratoni - si concluderà il prossimo 30 giugno (condizioni meteomarine permettendo) e durante i lavori - cosa molto importante - il tratto di costa del Tombolo sud non sarà interdetto ai bagnanti.

«I lavori di ripascimento procederanno a step - spiega il sindaco Samuele Lippi - e interesseranno di volta in volta una delle cinque “celle” comprese tra i pennelli. Dunque, quattro “celle” della spiaggia rimarranno sempre libere per essere usufruite dai cittadini mentre il sabato e la domenica, quando i lavori staranno fermi, potrà essere utilizzato l’intero arenile di circa due chilometri». Quindi i disagi per l’esecuzione dei lavori sono stati ridotti al minimo dall’amministrazione comunale cecinese e questo grazie soprattutto alle modalità con cui verrà effettuato questo ripascimento.

«Questi lavori contro l’erosione della costa - spiega il sindaco Lippi - verranno effettuati con sabbia sottomarina. Si tratta di una scelta molto efficace a ridotto impatto ambientale: la sabbia verrà presa al largo della costa con l’utilizzo di una draga e per farla arrivare a terra utilizzeremo una condotta. Non ci sarà dunque bisogno, per esempio, del continuo andirivieni di camion per trasportare la sabbia».

Un procedimento che convince in pieno il primo cittadino cecinese. «Per me è una piccola vittoria - dice - Da appassionato subacqueo, anche se non faccio più immersioni, ho sostenuto spesso in passato la possibilità di impiegare la sabbia sottomarina per i ripascimenti. Ma quando lo dicevo, non venivo preso in considerazione o comunque saltavano fuori sempre dei problemi. Ora vedo con soddisfazione che le linee guida regionali hanno accolto questa possibilità di intervento per la ricostruzione degli arenili. Bene».

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