Gioco
Sono nati due gabbiani reali sulla passerella del porto di Cecina
La capitaneria di porto: «Ora si attende la schiusa del terzo uovo, nel frattempo la zona resterà transennata e chiusa al transito»
CECINA. Figli del lockdown. Due piccoli di gabbiano reale hanno fatto capolino dalle uova deposte lungo la passerella del porticciolo di Cecina, deposte nel periodo di quarantena da poco concluso. Una quarantena durante la quale la natura, in alcuni casi, si è appropriata di spazi solitamente dedicati alle attività umane, in assenza delle quali la cima arrotolata di un’imbarcazione è sembrata un posto sicuro per deporre le proprie uova ad una coppia di gabbiani reali. Tre, nello specifico, due delle quali si sono schiuse. Nei giorni successivi alla deposizione delle uova da parte del gabbiano reale, avvenuta con ogni probabilità i primi giorni del mese di maggio, la capitaneria di porto di Cecina aveva provveduto a transennare l’area all’altezza del secondo molo del porticciolo: a notare per primi il nido e il gabbiano in sua difesa furono i pescatori che quotidianamente transitano nella banchina del fiume. Immediatamente è partita la catena burocratica, con la comunicazione alle autorità competenti e alla Lipu – Cru, la Lega italiana protezione uccelli di Livorno, mentre «ora si attende la schiusa del terzo uovo e che tutti prendano il volo oppure che si tuffino in acqua per – spiega il comandante della capitaneria, Domenico Guarino – dirigersi da qualche altra parte. Nel frattempo la zona resterà transennata e chiusa al transito, anche grazie al fatto che c’è ancora poca affluenza nel porto e i gabbiani sembrano non avvertire la nostra presenza come un pericolo. Approfittiamo, dunque, di questo periodo e - conclude Guarino - se si dovesse rendere necessario, si provvederà a spostare le barche in altri punti all'interno del porto».
Un nido sorvegliato, dunque, dal momento in cui c’è stata la deposizione delle uova, coincisa con lo stop alle attività dell’uomo e di quelle portuali: nel momento in cui il mondo intorno si ritraeva, la coppia di gabbiani aveva approfittato per costruire il loro nido all’interno di una cima legata a terra sulla banchina del molo del porticciolo. Un posto insolito per un esemplare che, per natura, è aggressivo e schivo e che ha approfittato proprio dell’assenza di persone per deporre le uova in tutta tranquillità. Una sorta di rinascita dopo un periodo di attesa.
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