La protesta
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La testimonianza dell'infermiera Covid: «Non scorderò mai quel corpo avvolto nel sacco nero»
claudia guarino
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Una foto di Daniela ParentiDaniela Parenti ha lavorato all’ospedale di Cecina nella struttura di cure intermedie riservata a pazienti positivi che sta per chiudere i battenti
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CECINA. C’è una linea immaginaria a dividere il dentro e il fuori, il prima e il dopo. Una volta oltrepassata, cambia tutto. Due paia di guanti diventano la seconda palle e il corpo è avvolto in una tuta bianca monouso. Sul volto, la mascherina. Sempre. Tanto che l’unica cosa che rende riconoscibili agli occhi degli altri è il nome scritto a pennarello su un lato dello scafandro indossato dalle...
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