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Campi estivi a luglio con piccoli gruppi e negli spazi esterni della scuola materna

Divina Vitale
Campi estivi a luglio con piccoli gruppi e negli spazi esterni della scuola materna

Il Comune lavora per attivare il servizio anche quest’estate Lo scorso anno avevano partecipato sessanta bambini  

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Divina Vitale / castagneto

Si potrebbe ripartire con i centri estivi a luglio. Niente mare, però, e utilizzo, per le attività in programma, dei giardini delle scuole: quelli della primaria e della materna Il Parco. Il Comune di Castagneto Carducci ci crede e sta lavorando in questa direzione. Di certo il percorso non è facile, ma l’intenzione è garantire comunque il servizio, seppur in modo molto diverso rispetto allo scorso anno.

Nel 2019 sono stati 60 i bambini che hanno aderito al progetto, per una spesa complessiva di circa 42mila euro da parte dell’amministrazione. Ma quest’anno, con i protocolli legati al Covid-19, le spese è molto probabile che siano molto più alte. Serviranno infatti più educatori, perché il centro sarà organizzato per piccoli gruppi e poi dovranno essere fatte tutte le sanificazioni necessarie, con operatori formati che dovranno essere presenti durante tutto il servizio.

Se tutto andrà in porto i centri estivi saranno mantenuti nel mese di luglio con orario 8-14. All’Asl l’ultima parola. L’Azienda sanitaria usl Toscana Nord Ovest infatti dovrà accettare il progetto che sarà proposto dal Comune di Castagneto Carducci, che lavorerà con la cooperativa che si aggiudicherà l’appalto.

«Ne abbiamo appena discusso in giunta – spiega l’assessora all’istruzione Katia Mottola – la volontà c’è, anche se le regole sono molto rigide. Al momento non possiamo dare indicazioni precise, ci stiamo lavorando e tante norme devono ancora essere chiarite. Abbiamo chiesto l’utilizzo del giardino e dei servizi sanitari della scuola materna Il Parco, per i bambini nella fascia 3-6 anni, e l’accesso allo spazio esterno della scuola primaria di Donoratico per quanto riguarda i bambini fino a 11 anni.

I bambini dovranno essere accompagnati e ripresi dai genitori stessi. Saranno previsti un pretriage con misurazione della temperatura e l’igienizzazione delle mani prima e dopo. Si lavorerà con piccoli gruppi, il rapporto per i piccoli sarà di 1 a 5 e per quelli un po’ più grandi di 1 a 7.

Nei progetti previsti gli educatori lavoreranno con il proprio gruppo. Sarà possibile fare colazione e pranzo con la Cir Food, la ditta che segue i servizi scolastici generali del comune, come richiedono i protocolli. La sanificazione sarà giornaliera e impiegherà operatori fissi, che si occuperanno sia della pulizia interna che di quella esterna».

Una volta pronto, il progetto della cooperativa che vincerà l’appalto per i centri servizi sarà sottoposto all’attenzione dell’azienda sanitaria che dovrà dare il nullaosta. A quel punto potrà partire la fase operativa vera e propria.

«Ci vorranno tanti fondi – aggiunge l’assessora Katia Mottola – perché è cambiato il rapporto numerico. Io ci credo molto, anche perché i bambini ne hanno bisogno.

Al mare purtroppo non possiamo portarli, ma cerchiamo comunque di trovare il modo di farli stare insieme, in modo tale che possano riassaporare il piacere di giocare con gli altri e di imparare.Ci saranno piccoli gruppi di bambini con figure di riferimento. Noi siamo pronti per l’investimento e stiamo lavorando in questa direzione. Appena ci sarà consentito pubblicheremo il bando affinché le cooperative possano partecipare dando così il via al ciclo programmatico che ci porterà, ci auguriamo, all’avvio dei centri». —

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