Il Tirreno

marina di castagneto  

Uso dei galleggianti e filtri sui boccagli per i salvataggi in mare

claudia guarino
Francesco Cariello della Lifeguard Costa Ovest tiene nella mano sinistra la maschera col filtro azzurro montato sul boccaglio
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Francesco Cariello della Lifeguard Costa Ovest tiene nella mano sinistra la maschera col filtro azzurro montato sul boccaglio

Prove di salvamento sul litorale di Marina di Castagneto da pare della Lifeguard Costa Ovest. Per gli interventi in spiaggia previsti guanti e mascherine

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CASTAGNETO.  Il difficile viene in acqua. Perché sulla spiaggia bastano guanti, occhiali e mascherina. Quando però il bagnino deve intervenire in mare per salvare qualcuno che sta annegando non può indossare una protezione chirurgica, tanto meno una Ffp2: l’acqua lo rende impossibile. Ma il rischio contagio, per chi lavora, rimane. Ecco che fa il suo ingresso un filtro, chiamato Dar, da montare sul boccaglio. È uno degli accorgimenti di cui molto probabilmente si serviranno gli assistenti ai bagnanti che gestiranno la sicurezza delle spiagge di Marina durante l’estate. Prove di salvataggio all’epoca del coronavirus sono state fatte di recente sul litorale e hanno coinvolto i bagnini della società Lifeguard Costa Ovest, la capitaneria di porto di San Vincenzo, la Croce rossa di Donoratico, la società nazionale di salvamento sezione Costa degli Etruschi, il dottor Claudio Fossati dell’università di Pisa e il dottor Riccardo Ristori, medico chirurgo esperto in prevenzione dell’annegamento che ha poi firmato la relazione soccorso in acqua 2020 della Intenetional academy of rescue and resuscitation di cui è presidente.

Il documento contiene una serie di indicazioni elaborate proprio dopo la sperimentazione fatta sul litorale di Marina. Quest’estate, dunque, probabilmente vedremo i bagnini con mascherina, guanti e occhiali monouso durante i salvataggi in spiaggia. Ma non sulla torretta, lì non dovrebbe essere necessario. Mentre in acqua non sembra possibile l’uso delle mascherine né quello delle maschere integrali tipo Decathlon: le prime perché rendono difficile la respirazione, le seconde perché non permettono l’immersione. Largo dunque al filtro montato sul boccaglio e, dove possibile, all’uso dei galleggianti. Sarà un’estate diversa. Anche per i bagnini.

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di Redazione web