La protesta
«Fatturato in calo fino all’80% per chi non ha mai chiuso»
Cna fa il punto della situazione «Poche certezze, ma le imprese vanno avanti anche se non sappiamo quali siano le dimensioni reali della crisi»
cecina
«È doveroso evidenziare il coraggio, la passione, la volontà e anche la necessità che spinge imprenditori e dipendenti a riprendere l' attività, nonostante prospettive incerte - ma debiti certi ad oggi purtroppo non quantificabili - che dovranno affrontare».
Le parole sono di Stefano Campatelli, imprenditore, dirigente di Cna e presidente dell’associazione delle imprese area artigianale Cecina Nord, che, insieme a Paolo Garzelli della Cna, accende anche una luce sulla situazione di difficoltà che stanno vivendo le imprese mai chiuse. «Per loro (nel periodo di lockdown generale ndr) c’è stato un calo medio del fatturato del 70/80%». Principalmente perché, come è intuibile, si è fermato il mondo circostante e sono quindi venute meno gran parte delle commesse, sia per enti pubblici che per cittadini privati.
«Chi ha riaperto e chi non ha mai chiuso svolge il suo lavoro con attenzione, coscienza e senso di responsabilità, pur nella difficoltà che incontra nell’interpretare norme spesso in contraddizione tra loro».
Detto ciò, Campatelli sottolinea che le imprese hanno voglia di riprendersi e per questo «contano sulle proprie forze e sui pochi strumenti che hanno a disposizione. Andiamo avanti anche se, ad oggi, non sappiamo quali sono le dimensioni reali della crisi».
Qualche imprenditore, ad esempio nell’ambito della manifattura e del commercio all’ingrosso, ha già riaperto lunedì scorso, altri aspettano fine maggio o inizio giugno. Tutti nella prospettiva incerta di un futuro tutto da scrivere. —
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