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Le richieste dei commercianti al Comune di Rosignano: «Riduzione delle tasse, musica fino a tardi e più spazi»

anna cecchini
Un'elaborazione di alcune delle foto scattate dai negozianti del gruppo #Iorestochiuso per il flashmob
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Un'elaborazione di alcune delle foto scattate dai negozianti del gruppo #Iorestochiuso per il flashmob

Il gruppo #Iorestochiuso, che riunisce oltre 300 titolari di attività del territorio, ha elaborato le domande da sottoporre all’amministrazione

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ROSIGNANO. Riduzione della Tari con azzeramento dei pagamenti relativamente ai mesi durante i quali le attività sono state chiuse, rimodulazione dei canoni demaniali, possibilità di ampliare l’uso di spazi pubblici per sistemare tavoli, ampliamento degli orari notturni durante i quali è possibile fare musica. Questi sono soltanto alcuni dei punti che il gruppo dei commercianti #Iorestochiuso, nato nei giorni scorsi come aggregazione di attività commerciali del territorio, presenterà al Comune durate il video-incontro in programma domattina con gli assessori Licia Montagnani (turismo) e Alice Prinetti (commercio). Un incontro ottenuto dopo aver scritto al sindaco e aver organizzato lo scorso 24 aprile una protesta, accendendo le luci delle loro attività e facendosi un selfie (una sorta di riconsegna simbolica delle chiavi dei loro esercizi commerciali).

Se in pochi giorni al gruppo hanno aderito più di 300 negozianti delle sette frazioni del territorio, al faccia a faccia virtuale in programma domani con Montagnani e Prinetti parteciperanno soltanto dieci di loro. Il gruppo, con votazioni sul web, ha infatti “eletto” un rappresentante per ogni categoria commerciale (bar, ristoranti, alberghi, parrucchieri ed estetiste, agenzie immobiliari, negozi, stabilimenti balneari, discoteche e locali, associazioni, ambulanti ed eventi). Gli oltre trecento partecipanti dovevano inviare al capogruppo della propria categoria, entro ieri alle 17, le richieste da sottoporre al Comune.

Molte delle quali accomunano tutti i titolari di attività, che quindi sono le richieste più stringenti del gruppo nei confronti del Comune. In primis la sospensione della Ztl per la stagione 2020 e parcheggi gratuiti, azzeramento dell’imposta di soggiorno e sospensione di altri tributi fino al 30 ottobre (tutti provvedimenti che il Comune, per essere precisi, ha già annunciato più di dieci giorni fa, ndr). I negozianti chiedono anche la riduzione della Tari per il 2020, «visto che, in caso di riapertura, le attività produrranno molti meno rifiuti», spiegano i rappresentanti del gruppo. Sempre per quanto riguarda la Tari è chiesto l’azzeramento della tassa per i mesi in cui i negozi sono rimasti chiusi.

Le attività che aderiscono a #Iorestochiuso chiedono anche una deroga estiva che preveda il prolungamento dell’orario di musica da ambiente da proporre senza creare assembramenti (fino alle 2 nei giorni feriali e alle 3 nei giorni festivi). E ancora, la cancellazione della tassa di occupazione suolo pubblico, con la concessione di maggiori spazi pubblici dove sistemare dehors, ombrelloni e strutture, «così da rispettare le distanze di sicurezza». Il gruppo vuole anche la rimodulazione dei canoni demaniali, la costituzione di un fondo per il sostegno al pagamento degli affitti di immobili commerciali o dell’Imu e l’avvio di un canale preferenziale con istituti bancari per liquidità aziendale. Infine quel che il gruppo sottolinea è la «necessità di modificare la norma nazionale, così da sollevare noi titolari di attività, una volta applicato il protocollo igienico sanitario previsto dalle leggi, da responsabilità penale su dipendenti e clienti in caso siano contagiati dal virus».

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