Toscana
Da Brico Io tremila euro in super-maschere al Comune di Cecina: «Proteggiamo l’ospedale e le forze dell’ordine»
Donate alla protezione civile che le distribuirà a chi fronteggia l’emergenza in prima linea: «Un gesto che ci è venuto dal cuore»
CECINA. Avrebbero semplicemente potuto venderle a chi era disposto a pagarle, visto che sul mercato sono diventate introvabili pur costando dai 30 ai 40 euro l’una. E probabilmente ce l’avrebbero fatta anche in poche ore, guadagnando parecchi soldi. Ma il cuore ha superato ogni ragionamento economico. Così, ieri mattina, il sindaco di Cecina, Samuele Lippi, e il responsabile pianificazione della protezione civile comunale, l’ex agente della polizia municipale di Pisa Massimiliano Rugo, si sono presentati fuori dal Brico Io, al centro commerciale Poggio Gagliardo, per ritirare l’intera donazione da circa tremila euro composta dalle super maschere facciali («dalla protezione massima da coronavirus») e da diecimila guanti monouso in nitrile, «praticamente introvabili sul mercato, così come i dispositivi di protezione individuale da indossare sul volto», spiegano gli addetti ai lavori.
Un gesto di grande generosità quello del direttore del punto vendita della “Brico io spa”, nonché area manager per la Toscana e non solo, Marco Falato. Il dirigente della società – che ha sede a Milano e in tutta Italia conta circa 1.700 dipendenti – con il consenso dell’azienda ha setacciato 10 dei 25 negozi toscani raggruppando (e inviando al punto vendita di Cecina) fra le 35 e le 40 maschere facciali, oltre appunto ai diecimila guanti monouso che sono stati ritirati da Rugo per conto della protezione civile. I dispositivi di protezione saranno donati all’ospedale e alle forze dell’ordine di Cecina, come polizia e carabinieri, che nella cittadina sono presenti con una Compagnia e un commissariato. «Nel pieno dell’emergenza sia le maschere che i guanti, in effetti, non si trovano facilmente – rivela Falato – ma appena la protezione civile mi ha parlato di questa esigenza, mi sono assolutamente attivato per aiutarla. Così, al Comune, abbiamo donato tutto ciò che potevamo recuperare nei nostri negozi chiusi. Il potere filtrante delle maschere è molto più alto rispetto alle normali mascherine, motivo per il quale siamo molto felici di aiutare chi fronteggia il coronavirus in prima linea. Così potrà farlo in modo molto più sicuro di prima. Quando riusciamo a dare una mano, a noi fa molto piacere».
«Al culmine dell’emergenza, quando abbiamo chiesto aiuto a Brico Io – racconta il responsabile pianificazione della protezione civile di Cecina, Massimiliano Rugo – Falato non ha esitato un attimo e ci ha messo subito a disposizione, con il consenso dell’azienda milanese, tutti negozi in quel momento chiusi , e riaperti appositamente, affinché potessimo andare a ritirare tutte le maschere di cui avevamo bisogno, materiale introvabile del valore di migliaia di euro, che alla fine Brico Io ha deciso di donarci».
Alla consegna, ieri mattina, c’erano sia il tecnico della protezione civile – che da oltre un mese si sta appoggiando a diverse aziende del territorio per produrre le mascherine da consegnare a chi ne ha bisogno – che Lippi e Falato. «Oggi (ieri per chi legge ndr) Marco ci ha consegnato oltre diecimila paia di guanti in nitrile (introvabili ovunque) – conclude il direttore del punto vendita – affinché possano essere destinati agli operatori sanitari, di polizia d agli uffici pubblici che stanno quotidianamente a contatto con le persone». —
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