Il Tirreno

Con il Covid annullati i matrimoni in riva al mare e nelle ville storiche

Alessandra Bernardeschi
Con il Covid annullati i matrimoni in riva al mare e nelle ville storiche

Rosignano, Mercato del wedding in crisi. L'emergenza sanitaria ha fatto cancellare le pronotazioni nei locali che organizzano anche le cerimonie. In molti casi le coppie hanno rimandato al 2021

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ROSIGNANO. Fermo il mercato del wedding. Matrimoni rimandati a settembre o, addirittura, al 2021. Una situazione tra le più difficili, quella del comparto, sul quale tanto avevano puntato le strutture del territorio. Un comparto che tra fioristi, camerieri e pasticceri dà lavoro a decine di persone. Basti pensare che solo a gennaio, prima dell’epidemia da Covid 19, erano già arrivate 60 prenotazioni agli uffici del Comune. Cifre alle quali dovevano essere sommati i matrimoni di coppie che arrivavano dall’estero dove hanno normative diverse rispetto a quelle dello Stato italiano e che quindi non erano obbligate a inoltrare richieste al Comune. «È tutto fermo - dice Carlo Mencacci dell’Astragalo, locale sulla baia del Quercetano, famoso anche per le cerimonie in riva al mare - ancora non abbiamo indicazioni ma l’affitto e le tasse corrono». Tanti sono gli sposi «che hanno chiesto di spostare al cerimonia nel 2021. Alcuni hanno deciso di provare per settembre ma ancora non ci sono certezze su regole e distanziamenti e dunque su come organizzare i buffet».

E d’altra parte come è possibile chiedere alle coppie di spostasi con la maschera e di non fare una festa nel giorno più bello della loro vita? «Anche i matrimoni di coppie che arrivavano dall’estero, come dalla Germania, sono stati bloccati».

Quest’anno l’Astragalo non sarà più neanche discoteca ma il locale non rimarrà fermo. «Abbiamo deciso di rinnovarci, di guardare avanti con il lavoro. Ristorante alla carta, con un tavolo da 4 persone ogni 10 metri quadrati, sfruttando tutti i nostri ampi spazi completamente all’aperto e non. Lunge-bar fino tarda notte, con menù after dinner, focaccia, taglieri, hamburger, carapaci di mare gustando vino e drink in compagnia della musica. Abbiamo ricreato il nostro locale secondo i decreti attuali seguendo tutte le prescrizioni adesso in vigore a livello Nazionale. Il cuore pulsante del progetto sarà la nostra innovativa applicazione scaricabile per iOS e Android con la quale sarà possibile interagire e rimanere aggiornati sugli eventi. Nella speranza che tutto questo possa terminare presto».

Tutto fermo anche all’Hotel Miramare, storica struttura circondata da un grande parco che si affaccia sul porticciolo di Castigloncello. «A giugno dovevo organizzare cinque matrimoni ma tutto è saltato - dice Marco Monti - come possiamo organizzare festeggiamenti con le norme sul distanziamento? La speranza è che da giugno si possa ripartire. La mia fortuna è che l’hotel è circondati da un ampio parco; questo rende possibile distanziare i tavoli almeno all’aperto. Intanto però le spese ci sono e non sono poche». Di mutuo e tasse da pagare parla anche Federico Giusti Rozzi proprietario della Fattoria il Casone di Vada, un antico borgo agricolo con ampi spazi verdi dove si organizzano matrimoni. Una struttura settecentesca che aveva già una lunga lista di prenotazioni. Tutte rimandate. «Per non pensare mi dedico alla cura degli spazi verdi- commenta il proprietario- Tutto annullato o rimandato. Ce lo impone la legge. La nostra struttura può ospitare fino a 150 persone. Ma la normativa impone lo stop agli assembramenti e dunque anche alle feste. Abbiamo dovuto rimandare molti eventi; alcuni a settembre. Per il momento però c’è tanta incertezza. Siamo chiusi da fine febbraio con perdite enormi ma rimangono da pagare mutuo e tasse. Il problema è che non se ne vede la fine di questa vicenda. Il matrimonio è una festa e anche se la nostra struttura è grande non possiamo garantire le norme di sicurezza».

Matrimoni rimandati anche a Villa Parisi, dimora storica sorta nel 1905 affacciata sulla costa e sul mare cristallino di Castiglioncello. «Adesso è tutto bloccato - dice Francesca Morosi una dei titolari di Villa Parisi - stiamo cercando di rimandare le celebrazioni a settembre ed ottobre almeno per quanto riguarda le coppie di italiani. Gli sposi non vogliono celebrare il matrimonio con la mascherina e da soli. Per le coppie che dovevano celebrare il matrimonio ed i conseguenti festeggiamenti che arrivavano dal Brasile o dall’America abbiamo dovuto spostare tutto al 2021. D’altra parte organizzare un matrimonio seguendo i parametri del distanziamento sociale è un paradosso». Niente cerimonie neanche al Castello Pasquini dove, a causa dell’epidemia da Coronavirus, sono stati interrotti anche i lavori di manutenzione. 

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