Il Tirreno

CORONAVIRUS

Ristoranti e bar della costa rosignanese in agitazione: «Certezze sui lavoratori o non riapriamo»

anna cecchini
La zona di Caletta deserta intorno a Pasqua
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La zona di Caletta deserta intorno a Pasqua

Un gruppo di operatori contesta l’ordinanza della Regione: «Non è affatto chiara sulle responsabilità dei datori di lavoro»

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ROSIGNANO. Chiedono maggiore chiarezza sulle regole per riaprire i loro locali, ma soprattutto su come gestire la presenza dei dipendenti al lavoro, senza incorrere in alcuna sanzione, né pecuniaria né penale. Dopo aver letto con attenzione l’ordinanza numero 38 emessa lo scorso 18 aprile dalla Regione Toscana, che riguarda le misure di contenimento del Covid negli ambienti di lavoro, si sono confrontati e sono arrivati a ipotizzare di non riaprire le loro attività, se prima non avranno certezze su come comportarsi con i loro dipendenti. Così, oltre venti titolari di attività locali - ristoranti e bar (i nomi sono in basso) - hanno deciso di unirsi per chiedere che l’ordinanza venga integrata. «Prima di aprire - dicono - dobbiamo essere certi, grazie a un atto scritto, che non avremo a nostro carico un eventuale rischio epidemiologico. È una responsabilità che non ce la sentiamo di prendere, perché non è giusto assumere dipendenti e poi dover andare incontro a eventuali responsabilità penali». Il manipolo di titolari di bar e ristoranti fra Rosignano e Castiglioncello, piuttosto che spalancare le porte dei loro locali con le normative finora emesse preferisce restare chiuso.

«L’ordinanza - ripetono i titolari di bar e ristoranti - prevede che il datore di lavoro metta a disposizione dei dipendenti tutta una serie di dispositivi di sicurezza, come mascherine, guanti, gel. E che prima dell’ingresso al lavoro verifichi, tramite termoscan, che il dipendente non abbia la febbre. Oppure, l’ordinanza prevede che sia il lavoratore a fornire una dichiarazione sostitutiva di assenza di temperatura». Il gruppo di imprenditori della zona non è contrario a queste misure igienico-sanitarie. «Tutt’altro - dicono titolari di bar e ristoranti -, visto che riteniamo fondamentale la sicurezza nostra e dei nostri dipendenti. Ma ci chiediamo se, una volta avuta l’autocertificazione del dipendente, messi a disposizione tutti i dpi e fatte mantenere tutte le distanze, cosa succederebbe se nonostante questo uno dei nostri lavoratori fosse in qualche modo contagiato dal Covid-19.

Come per qualsiasi altro problema di salute, starebbe a casa in malattia. Ma non è chiaro quale potrebbe essere la nostra responsabilità se le sue condizioni si aggravassero o se, nella più tragica delle ipotesi, dovesse morire. Ci stiamo informando, ma al momento non è chiaro se l’autocertificazione del dipendente che attesta di non avere la febbre possa sollevarci da responsabilità penali che non vogliamo prenderci». Insomma, secondo il gruppo, «nell’ordinanza della Regione si doveva scrivere che il datore di lavoro, una volta che ha ottemperato a tutte le richieste previste per contenere il contagio, viene liberato da responsabilità se qualche dipendente prende il Covid19 e dovesse avere conseguenze gravi. Inoltre, per poter riaprire i nostri locali, sarà anche molto difficile rispettare tutte le disposizioni previste dall’ordinanza. Quindi c’è il rischio di dover restare chiusi».

I NOMI
Vincenzo Lipari (StationGallery); Massimo Battini (La Belle Époque); Riccardo Neri (Eventi Street Food); Carlo Mencacci (L'Astragalo); Marco Bettini (La Veneta); Daniela Gamberucci (Land Oh); Francesco Inghilleri (La Baracchina); Alberto Lazzerini (Tientibene); Fabio Simpatia (VistaMare); Simone Garzelli (ristorante Tirreno); Marco Landucci (Da quei Ragazzi); Stefano Valori (La Piazzetta); Daniele Pasquinelli (Agrifoglio); Francesco Buresta (La Mangiatoia); Igor Ebner (Il Tamarindo); Alessandro Donati (Green Sushi); Fabrizio Quaglierini (L'Approdo); Domenico Iuliano (Rincomincio da 3 e Accussí); Massimiliano Pani (MelìMelò), Gianluca e Gabriele Vivoli (HappyBurger); Andrea Cecchi (La Barcaccina); Marco Monti (hotel Miramare).

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di Redazione web