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Un aiuto alle aziende ma senza togliere niente a nessuno...

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CECINA

I gestori degli stabilimenti balneari mettono un “paletto”. Sì, c’è bisogno di salvare la stagione, per garantire lavoro agli addetti e competitività alle aziende, come sintetizza Stefano Paperini del sindacato balneari Confesercenti. Ma senza togliere niente a nessuno, ribatte Alberto Nencetti di Confcommercio. In altre parole, deve essere garantita la presenza e la fruizione della spiaggia libera.

Nessuna forzatura. Se i Comuni hanno bisogno e vogliono coinvolgere i gestori degli stabilimenti privati nelle operazioni di controllo sulle spiagge libere, ben venga: ne parliamo. Ma non deve essere una “occupazione del litorale pubblico”. Nencetti insiste sull’aspetto sociale. E democratico. «La prossima estate - dice - ci saranno meno soldi da spendere e il mare, prezioso alleato della salute, deve rimanere alla portata di tutti. Non ci tiriamo indietro però di fronte a una richiesta delle amministrazioni sul fronte della sicurezza».

Anche Paperini insiste su quest’aspetto e sulla necessità di fornire un servizio, che non è più solo turistico ma anche sanitario. «Dovremo ridurre di molto il numero degli ombrelloni - dice - e ampliare le concessioni: è l’unico modo per non rifiutare i clienti dei nostri arenili. Molti dei quali storici». —

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di Redazione web