Il Tirreno

Primo mercato in formato ridotto a Cecina, la gente sfida anche la pioggia

Michele Falorni
Alcuni banchi del mercato martedì 21 aprile a Cecina
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Alcuni banchi del mercato martedì 21 aprile a Cecina

Regole di distanza rispettate, tutti hanno la mascherina. Ambulanti e clienti: «L’importante è ripartire»

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CECINA. Il primo martedì del mercato nel piazzale Veterani dello sport supera l’esame. Certo, ieri il maltempo e l’assenza di molti banchi – presenti 31 su 54 – ha lasciato il parcheggio tra via Aldo Moro e la piscina comunale mezzo vuoto. Ma cittadini e commercianti intervistati concordano: «Solo con iniziative specifiche e gioco di squadra andremo avanti. In caso contrario moriremo di fame». È l’opinione comune raccolta tra chi ha riempito le borse della spesa e chi ha venduto frutta e verdura. Ed era il primo mercato, anche se in forma ridotta, dopo la chiusura durata quasi un mese per l’emergenza coronavrus. Vista la situazione e la pericolosità dell’emergenza sanitaria, al momento bisogna accontentarsi in attesa dei prossimi provvedimenti governativi.

«È il minimo indispensabile – afferma Franco Belcari – di fronte ai rischi provocati dal coronavirus. Ognuno di noi poi ha la propria responsabilità: servono intelligenza e buonsenso, capacità di mantenere le distanze indossando mascherine e guanti». Per tutta la mattina è piovuto. A tratti, ma la pioggia è fastidiosa e rende le operazioni un pochino più difficili. Comunque, le persone non si sono scoraggiate e sono arrivate in auto e bicicletta, entrando dall’ingresso davanti al nuovo campo da football e uscendo dal lato opposto, di lato alla piscina. Con 23 espositori assenti, la disposizione è stata veloce e ampi sono rimasti i corridoi per camminare. «Iniziativa utile – dice Enico Barani – complice l’abbondante scelta della merce a prezzi abbastanza contenuti. Non dimentichiamo però di rispettare le regole». A controllare ed evitare i problemi, rispondendo a chiunque abbia posto domande, i vigili urbani di Cecina e i volontari della Pubblica assistenza e della Misericordia di Palazzi, in giro e in piedi vicino alle piste ciclabili.

«La distanza sociale esiste – prosegue Elpidio Sorvillo – e la zona scelta è adatta. Mi auguro che venga riproposto e che a breve ripartano anche altri settori». Chiude Nelly Montanini, contenta per avere riempito le borse «con frutta e ortaggi di qualità». E i commercianti? Non sono mesi facili per nessuno e soprattutto chi vende carne e pesce rischia spesso di buttare via la roba. «Avanti così – sottolinea Rodolfo Baronti – nelle prossime settimane, verificando la possibilità di spostarsi in altri quartieri della città». Lo pensa pure Pamela Caroti, che apprezza l’organizzazione e non dimentica come «sia necessario ripartire e affrontare il momento».

Mirco Masetti dice «che di certo si può migliorare e dispiace che tanti posti siano vuoti. Ma questa è un’opportunità da cogliere per ricominciare, sebbene gli affari non siano quelli di prima: senza partecipazione il mercato muore». Il giro si chiude con Felice Pignatiello. «È soltanto il primo martedì – conferma – e va benino. Un po’ di movimento c’è e la gente si è piano piano abituata alle nuove disposizioni. È necessario aiutarsi, questo sì, e attendere le prossime volte per avere il quadro più preciso e magari intervenire con qualche soluzione». L’ordinanza firmata dal sindaco di Cecina Samuele Lippi nei giorni scorsi prevede mascherine e guanti, da tutti indossate, oltre all’entrata e all’uscita sotto sorveglianza e al nastro bianco e rosso a delimitare le aree di vendita nel rispetto delle misure stabilite a livello nazionale.

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di Redazione web