Il Tirreno

A caccia di protezioni gratis: a Rosignano e Cecina in farmacia le mascherine finiscono subito

Anna Cecchini e Michele Falorni
Ritiro delle mascherine alla farmacia Marchionneschi di Cecina
◗
Ritiro delle mascherine alla farmacia Marchionneschi di Cecina

Lunghe code e dispositivi distribuiti dalla Regione terminati alle 11. I clienti: «Servono quantità più consistenti»

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Polverizzate in poco più di due ore. Le mascherine fornite dalla Regione che da ieri mattina sono in distribuzione all’interno di farmacie e supermercati della Toscana, sono andate a ruba. E se le forniture consegnate alle associazioni di volontariato a cui spetta la distribuzione davanti ai supermercati sono state molto sostanziose, per quelle alle singole farmacie non si può dire lo stesso. Tanto che prima delle 11 di ieri mattina, mentre davanti agli ingressi c’erano code di cittadini in attesa di ritirare la busta con le prime cinque mascherine (delle trenta che la Regione pensa di assegnare ad ogni residente), nelle farmacie di Rosignano e Cecina era praticamente impossibile reperire un dispositivo. «Ci hanno portato - spiegano Elena e Adriana Filipelli della farmacia Michetti - 120 bustine con 5 mascherine ciascuna. Alle 11 erano già terminate». Tanto che a quell’ora, sull’ingresso del negozio è stato sistemato un cartello per avvertire che i dispositivi della Regione erano terminati e che probabilmente sarebbero rientrati Oggi.

Stesso discorso alla farmacia comunale di Rosignano, su via della Cava e alla farmacia Mancini di Castiglioncello: in ambedue i casi sono state fornite cento buste con 5 mascherine. «In due ore - spiega Andrea Franchi della farmacia comunale -, già prima delle 10,30, le abbiamo terminate». Anche in farmacia Marchionneschi, nel centro di Cecina, le mascherine sono finite all’ora di pranzo. Dalla prima mattina, i residenti hanno fatto la fila per entrare e ritirare il pacchetto gratuito. In tutto 700, esaurite in poche ore. Oggi nel pomeriggio, confermano i titolari Barbara, Rossana e Giuliano Marchionneschi, dovrebbero tornare. «Servizio utile – dice Ascanio Specos – perché ci permette di avere un punto in cui prenderle senza bisogno di doverle cercare da altre parti perdendo ore. Ho letto sul giornale che sarebbero arrivate e mi sono organizzato». Come lui, tanti altri cittadini, che hanno colto l’occasione e sono entrati in farmacia con i documenti. «Un modo per aiutarci e proteggerci dal coronavirus – afferma Virginia Tanda – rispettando le regole. La situazione è delicata e bisogna stare attenti».

Dello stesso parere Roberto Bonsignori e Bruno Brizzi, che alla farmacia Michetti sono riusciti ad accaparrarsi la fornitura: «È un servizio ben organizzato». Chi invece, dopo, aver fatto la fila fuori dalla comunale di Rosignano, è rimasto senza dispositivi, come Divo Vallini, sottolinea che «non è molto regolare che il quantitativo inviato non basti per tutti. Dovevano esserne consegnate di più alle farmacie». In coda alla farmacia Mancini, Roberto Ricciardulli, è costretto a «tornare nei prossimi giorni, perché la prima fornitura è terminata».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web