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Coronavirus, a Cecina finita la consegna delle mascherine: da lunedì multe per chi non le usa
Se non indossate dove previsto c’è una sanzione da 400 euro. E la Regione annuncia: «Via alla distribuzione gratuita di protezioni nelle farmacie e nei supermercati della Toscana»
CECINA. È probabile che qualcuno, alla spicciolata, non le abbia ancora ricevute, ma il Comune di Cecina è perentorio: «La consegna delle mascherine può dirsi conclusa». E, proseguono dal municipio, «abbiamo deciso di dare ai cittadini tempo per adeguarsi fino a domenica perché, ad esempio, può darsi che qualcuno non si trovasse in casa nel momento in cui i volontari hanno consegnato le protezioni». Passata la domenica, entrerà in vigore la direttiva regionale che prevede l’obbligo di indossare le mascherine in determinate situazioni. Pena: multa da 400 euro, riducibile a 280 se pagata entro trenta giorni.
Mascherine: dove trovarle
La Regione, lo ricordiamo, ha destinato al comune di Cecina 62mila mascherine monouso (quelle di colore azzurro visibili nelle foto), due per ogni residente. Chi per qualche motivo non dovesse ancora averle ricevute può chiamare la Pubblica Assistenza di Cecina allo 0586681923 per farsele consegnare oppure può far riferimento alla Misericordia di San Pietro in Palazzi allo 058666995. La Misericordia fino a lunedì sarà anche in piazza dei Mille, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, per consegnare direttamente le protezioni. Per quanto riguarda le mascherine chirurgiche prodotte su mandato comunale, sono di nuovo acquistabili al costo di un euro nelle farmacie del territorio. Rimane invece vietata la vendita delle Ffp2 e Ffp3. E da lunedì 20 aprile prenderà il via la distribuzione gratuita di mascherine per tutti i cittadini in 1.150 farmacie e 230 supermercati della Toscana.
Mascherine: dove utilizzarle
L’obbligo di indossare le mascherine all’interno dei negozi era già stato imposto da un’ordinanza del sindaco Samuele Lippi, che ha quindi anticipato sul territorio comunale la direttiva introdotta dal presidente della Toscana su tutta regione. Le mascherine devono essere indossate negli spazi dove sono presenti più persone (ad esempio in fila al supermercato) e sui mezzi di trasporto pubblici. Nessun obbligo per i bambini sotto i sei anni o nel momento in cui non c’è nessuno nelle vicinanze.
Senza mascherine: le sanzioni
Chi è beccato a sgarrare rischia una multa da 400 euro, che sarà ridotta a 280 se pagata entro 30 giorni. Se la violazione è commessa su autobus o taxi la sanzione è di 533,33 euro, riducibile a 373,34. L’obiettivo del Comune è che non sia necessario arrivare a tanto. Quella del municipio continua ad essere un’esortazione: «L’invito è quello di indossare la mascherina». Ma, al di là di tutto ciò, il rischio di sanzioni rimane reale.
Il sindaco precursore
L’ordinanza, peraltro non immune da critiche, con cui Lippi ha vietato l’ingresso nei negozi senza mascherina risale al 28 marzo. Qualche tempo dopo il primo cittadino ne ha firmata un’altra, con cui ha introdotto l’obbligo dei guanti per i clienti dei negozi in cui si maneggiano gli alimenti. «Ma le mascherine non ci rendono supereroi - dice Lippi - Quindi: distanza sociale e restare a casa».
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