Gioco
Armunia rinvia a settembre lo storico festival Inequilibrio
Lettera aperta dei due direttori ad artisti, enti e pubblico per comunicare lo slittamento e l’ipotesi di rivedere l’organizzazione dell’evento
ROSIGNANO
Rinviato il festival Inequilibrio, che abitualmente si tiene tra la fine di giugno e l’inizio di luglio al castello Pasquini, accogliendo artisti di teatro e danza di fama nazionale e sovranazionale.
Con una lettera aperta dei direttori Angela Fumarola e Fabio Masi, rivolta al pubblico, agli artisti e alle istituzioni, Armunia ha comunicato lo spostamento a settembre, del festival. Quest’anno si sarebbe dovuto tenere nel borgo di Rosignano Marittimo e non più a Castello Pasquini di Castiglioncello come da 23 anni a questa parte, ma l’emergenza virale ha costretto gli organizzatori a rinviare tutto, presumibilmente alla prima metà di settembre: «Stiamo vivendo una situazione eccezionale e del tutto inaspettata. L’evoluzione dello stato di emergenza dovuto all’andamento del virus covid-19 non è prevedibile al di là di ogni ragionevole certezza. Ormai da un mese sono ferme qualsiasi attività di spettacolo dal vivo, prove in teatro e tutte le attività del progetto di residenze artistiche. Anche le collaborazioni internazionali sono inevitabilmente sospese, costringendo il Festival ad essere svuotato della fondamentale presenza di artisti da tutto il mondo. Importanti produzioni che avrebbero dovuto essere presentate a Inequilibrio sono rinviate. – si legge nella lettera- Anche noi come altri, abbiamo deciso di rinviare ai primi del mese di settembre, l’edizione che si doveva aprire il 23 giugno e chiudere l’8 luglio».
Armunia, punto di riferimento nazionale per il teatro e la danza, ipotizza un globale ripensamento dell’evento. «Cosa non meno importante, il pensiero stesso che è alla base dell’organizzazione del festival, subisce a questo punto, un mutamento di orizzonti. Non solo non dobbiamo e non possiamo far finta che niente stia accadendo o ignorare le conseguenze di lunga durata sul piano sociale, culturale, politico e naturalmente economico. Ma abbiamo l’obbligo morale ed etico di pensare un mondo diverso, più solidale, più inclusivo, un differente modello di sviluppo, più a misura di natura ed equilibrato». Non appena sarà possibile Armunia darà comunicazione sulle date di svolgimento del festival. —
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