Il Tirreno

associazione balneari  

«Non vogliamo spiaggia libera» L’idea di Creatini per ora non piace

A.B.

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ROSIGNANO

«L’associazione dei balneari del comune di Rosignano prende le distanze dalle affermazioni di Roberto Creatini, presidente della Pro Loco di Vada, riguardo alla richiesta di concessione di tratti di spiaggia libera per poter mettere gli ombrelloni questa estate». A precisarlo è Fabio Donati che fa parte dell’associazione balneari del comune di Rosignano e che parla a nome del gruppo. Sono momenti difficili per i gestori delle strutture balneari della costa; tante le incognite per la stagione ormai alle porte. Aspettano che la Regione dia loro almeno la possibilità di partire con i lavori di manutenzione ordinaria delle strutture. Poi ci sarà da risolvere il problema dei distanziamenti tra ombrellone e ombrellone; una situazione difficile soprattutto per gli stabilimenti balneari di Castiglioncello e Rosignano dove di spiaggia ce n’è davvero poca. Infine la gestione degli accessi. Decisioni ancora in sospeso perché ancora nessuna direttiva è stata diramata, nessuno ancora sa cosa verrà loro richiesto.

Roberto Creatini presidente della Pro Loco, associazione che da tempo che ha in gestione due Punti Azzurri a Vada, ha proposto, solo per questa estate, di poter usufruire di alcuni metri di spiaggia libera in modo da non diminuire il numero degli ombrelloni. La querelle si è svolta sui social. Alcuni cittadini hanno pensato che tutti i gestori degli stabilimenti balneari avessero avanzato questa proposta. Ecco il perché dell’immediata replica. «L’associazione - hanno immediatamente precisato i balneari - non vuole e non ha mai pensato di potersi arrogare di tale diritto e ci opponiamo - affinché venga anche solo presa in considerazione una tale eventualità». Insomma le spiaggia libere tali devono rimanere. Da parte sua Roberto Creatini precisa: «Secondo me, almeno per Vada, poteva essere una soluzione. Dalla Mazzanta alle Spiagge Bianche ci sono 3 chilometri di costa, chiederne 20 metri, solo per quest’anno, per distanziare gli ombrelloni, come sicuramente ci verrà richiesto, non mi sembra un problema. L’obiettivo è quello di mantenere la stessa accoglienza degli anni scorsi e di non mandare via i turisti. Se dovesse saltare la stagione ne risentirebbero i lavori stagionali ma anche le attività commerciali. Non credo ci possano essere altre soluzioni. Ma se non si può fare - conclude - non si fa». —

A.B.

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di Redazione web