Gioco
Addio a Giovanna Orlandini, è stata insegnante di lingue al Cattaneo di Cecina
La sua è una nota famiglia di sportivi: il padre Mario è stato fondatore e storico presidente della Ciclistica Cecina. Ecco il ricordo commosso di un'amica
CECINA. Una grave malattia in pochi mesi si è portata via Giovanna Orlandini, 73 anni, molto nota per essere stata insegnante di lingue; figlia di Mario, uno dei padri dello sport cittadino (a lungo presidente della Ciclistica Cecina). Di carattere forte e allo stesso tempo di una dolcezza e di una bontà che le erano valse grande considerazione in chi l'aveva conosciuta, Giovanna ha lasciato nel dolore l'intera famiglia, di cui era un caposaldo: il marito Fulvio Marabotti, i figli Andrea e Gabriele, gli amati nipoti e con loro il fratello Giancarlo, a lungo attivo nel volley locale, e la sorella Carla. Famiglia alla quale era molto attaccata, coltivandone storia e tradizioni. Alla fine dello scorso ottobre la comparsa dei primi sintomi del male, quindi il ricovero a più riprese nell'ospedale di Cisanello e le continue cure presso la propria abitazione intervallate dal via vai per i controlli al nosocomio di Pisa. Poco meno di un mese fa, con l'aggravarsi delle condizioni, il ricovero nei reparti di medicina e low care dell'ospedale di Cecina, dove pur tra cure attente e premurose nelle prime ore di venerdì il male è riuscito ad avere il sopravvento nei confronti di una fibra forte che non voleva cedere.
Amante dell'arte e della cultura in genere, aveva insegnato francese nel corso degli anni prima in varie scuole della provincia eppoi - principalmente - a Cecina nell'Istituto Tecnico Commerciale e nell'Istituto Professionale per il Commercio. Numerosi gli attestati di affetto e di stima pervenuti ai suoi cari nel ricordo di una persona alla quale era impossibile non voler bene. Una grave perdita per il nostro mondo della scuola, dove Giovanna Orlandini ha visto passare tanti studenti che ora piangono una donna esemplare, capace di comprenderne istanze e bisogni, attenta alla formazione, ma anche guida al difficile cammino della vita.
Giovanna Mengozzi, che le è stata vicina fino all'ultimo, ricorda di aver passato con lei uno dei più bei periodi della vita, perché erano quelli dell'adolescenza e della giovinezza. Un'amicizia, la loro, sincera e spensierata che le portava a trascorrere ogni estate insieme, al mare, che si è protratta negli anni. Le scuole frequentate però erano diverse, per cui dopo la vacanza si frequentavano più che altro il sabato. «Era una ragazza seria, con cui si stava bene insieme - racconta - , dolce di carattere, romantica e semplice nelle espressioni. Me la sono portata sempre nel cuore. Dopo tanti anni ci siamo incontrate di nuovo la scorsa estate ed abbiamo rivissuto gli anni della gioventù. Dopo poco la malattia, che ha combattuto con coraggio. E la tristezza, il dolore per la scomparsa di una persona con tanti pregi». Oggi la semplice tumulazione al cimitero di Cecina, viste le restrizioni previste dalle disposizioni in materia di contenimento del diffondersi del virus covid-19.
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