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Coronavirus, a Rosignano la tassa sui rifiuti slitta a dopo il 30 giugno per attività e famiglie
Il sindaco Donati: «Cerchiamo criteri per sconti alle aziende rimaste chiuse». Suolo pubblico e passi carrabili posticipati al 30 ottobre
ROSIGNANO. Tassa sui rifiuti rinviata per tutti, aziende e privati cittadini, oltre il 30 giugno. E pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico, compresi i passi carrabili, che slitta al 30 ottobre. Queste alcune delle manovre che l’amministrazione sta mettendo a punto per «evitare di gravare ulteriormente sulle aziende e sui cittadini, in un momento di difficoltà», spiega il sindaco Daniele Donati.
Già nei giorni scorsi il Comune aveva annunciato una revisione globale delle scadenze, garantendo ad esempio una rimodulazione dell’ammontare del canone per l’occupazione del suolo pubblico per quelle attività economiche che sono rimaste chiuse a causa dell’emergenza sanitaria. Adesso la giunta comunale entra nel dettaglio, andando a prevedere il posticipo delle scadenze di pagamento e, per quanto riguarda la Tari, una “ricalibrazione” dell’ammontare dei bollettini per quelle attività economiche che restano chiuse in considerazione dei decreti governativi per il contenimento del contagio da Covid-19.
TARI: SLITTA dopo iL 30 GIUGNO. La prima scadenza della Tari, il tributo sui rifiuti, era prevista a maggio. Di norma, imprese e cittadini, possono pagarla in unica tranche o in tre tranche successive (nel 2019 le scadenze sono state 30 maggio, 30 luglio e 1 ottobre). «Abbiamo stabilito - spiega Donati - che, sia per le utenze domestiche che per le non domestiche (aziende e attività commerciali in genere, ndr) slitta tutto al 30 giugno. Prevediamo una rateizzazione, quindi il pagamento della prima tranche sarà nel mese di luglio».
Un tributo, la Tari, per cui già nei mesi scorsi erano ipotizzati cambiamenti degli importi, sulla base di una delibera di Arera attesa per aprile che dovrebbe rivedere l’ammontare dei costi variabili (più pesanti rispetto ai costi fissi). In considerazione della situazione economica legata all’emergenza sanitaria, il programma del Comune è «l’approvazione del piano economico finanziario di Rea (azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti), usando le vecchie modalità di calcolo della Tari, vale a dire senza tenere di conto degli eventuali cambiamenti legati ad Arera».
Questo per permettere, intanto, di stabilire la prima rata della Tari, la cui scadenza andrà appunto oltre il 30 giugno. «Resta da capire - dice Donati - come suddividere la rateizzazione delle altre tranche. Per non gravare troppo su aziende e cittadini, lo faremo quando saranno chiare le altre scadenze fiscali che non dipendono da noi ma dallo Stato, come Imu e Tasi».
Con l’intento di alleggerire la pressione fiscale sul tessuto economico locale il Comune sta «valutando come organizzare i criteri di riduzioni della Tari per quelle attività che sono rimaste chiuse», spiega il sindaco.
cosap: tutto rinviato al 30 ottobre. Nei giorni scorsi l’amministrazione aveva annunciato una proroga del pagamento del Cosap (relativo a passi carrabili, aree a servizio delle attività commerciali, posti per i mercati stagionali o a postazione singola fuori mercato) al 30 giugno. Adesso l’ulteriore slittamento al 30 ottobre. Una proroga che, come spiega il sindaco, «riguarderà tutte le voci del Cosap, anche i passi carrabili dei cittadini».
Tassa di soggiorno: gettito diminuito di un terzo. Il Comune, nella prossima previsione di bilancio, metterà in conto «una diminuzione di circa il 30% del gettito che nelle casse comunali arriva dalla tassa di soggiorno. Si tratta di circa 130mila euro». Queste, almeno al momento, le tariffe dell’imposta previste prima dell’emergenza Covid-19: alberghi a una stella 50 centesimi, due stelle 1 euro, tre stelle 1,50 euro, quattro stelle due euro; 50 centesimi per soggiorni nelle case; 1 euro nei campeggi.
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