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Andare all’orto? Ora si può ma solo con un permesso
Il Comune ha fatto un regolamento per consentire la coltivazione di terra non professionale. E guarda al post-virus: creare cooperative di comunità
cecina
Andare all’orto? Da oggi è consentito nel rispetto delle normative vigenti (evitando assembramenti, rispettando le regole di sicurezza e protezione dal virus). Il Comune di Cecina ha messo a punto un regolamento, che si pone l’obiettivo di creare un sistema che valorizzi le piccole produzioni agricole e d’allevamento a scopi di sostentamento della comunità. Questo si lega anche al progetto, previsto dal programma di mandato, della costituzione di una cooperativa di comunità nella quale convogliare attività e terreni nell’ottica delll’inserimento sociale e lavorativo di persone svantaggiate, in collaborazione con l’Istituto agrario cecinese. «Siamo in piena emergenza, e non solo sul fronte sanitario - sottolinea il sindaco Samuele Lippi -. Questa pandemia sta travolgendo tutto, modificando le nostre abitudini, cambiando radicalmente le prospettive. Anche quando il problema sanitario potrà dirsi rientrato, e non possiamo dire quando questo succederà, resteranno le conseguenze pesanti sul nostro tessuto socio economico. Dobbiamo guardare avanti e in questo senso pensare ad un modo di mettere in rete risorse e competenze. Ma questo è solo il primo passo di un progetto più ampio: dobbiamo pensare al dopo, a tornare a valorizzare la produzione di beni primari come sono la verdura, la frutta, gli animali da cortile come galline e conigli a scopi alimentari». Il primo passo è quindi quello di regolamentare, nel rispetto delle normative vigenti, la possibilità all’interno del territorio comunale di un permesso che giustifichi le ragioni di “necessità” anche per l’attività di coltivazione non professionale (lo spostamento per attività professionale infatti è attualmente già consentito). Andare “alla terra” è consentito solo ed esclusivamente ad una persona per svolgere attività legate alla coltivazione di orti e allevamento di animali. Per usufruire del permesso è necessario poter documentare la disponibilità di un appezzamento di terra all’interno dei confini del comune, coltivabile o da destinare all’allevamento di animali da corte. La disponibilità dovrà essere dichiarata su un modulo scaricabile sul sito internet del Comune di Cecina da inviare all’Unità di Crisi per mail unitacrisi@comune.cecina.li.it. (tel. 0586 611222) o da consegnare al Comune Amico al terra piano di piazza della Libertà. Se la domanda sarà accolta, verrà rilasciato un permesso che consenta lo spostamento. La seconda fase riguarda la gestione del post emergenza e la necessità di contenere le conseguenze della crisi sul tessuto produttivo ed economico locale. L’Amministrazione mette anche in conto di incentivare economicamente le proposte acquistando strumenti, come sementi della banca delle sementi No OGM e piantine da orto, di poter mettere a disposizione terreni e strutture, di rivalutare lo stop all’attività dei macelli pubblici delocalizzandoli. Un progetto che si inserisce anche nelle finalità del Distretto Rurale della Valdicecina e che vedrà l’Amministrazione impegnata ad attivare tavoli con le organizzazioni dei coltivatori e con i comuni limitrofi allo scopo di sviluppare un marchio di qualità di prodotti biologici. —
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