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Coronavirus, il “pane per tutti”: una rete di negozi a Rosignano lascia viveri fuori dalla porta
Sono soprattutto panifici ma anche generi alimentari E molti si accordano con i volontari per la consegna
ROSIGNANO. Panifici e negozi di generi alimentari si muovono in solidarietà alle famiglie che, in questo particolare momento di difficoltà economica, non riescono ad arrivare a fine mese. Manuela De Santi, 45 anni di Rosignano Solvay, ha un negozio di alimentari a Rosignano Marittimo: «Mi sono accordata con Roberto Castellano dell’Antico Forno. Ogni sera quando chiudo il negozio preparo dei pacchetti che lascio attaccati fuori a disposizione delle persone che ne hanno bisogno. Dentro ai sacchi mettiamo pane, pizza schiacciata e verdura. Chi ne ha necessità sa dove trovarla».
Ma non è la sola iniziativa messa in campo da De Santi: «Avevo iniziato con la “spesa sospesa”, attività che continuo ma qualcuno, per reticenza, non viene a ritirare i pacchi. Quindi mi sono accordata con la Pubblica Assistenza e la Croce Rossa e quando ho più pacchi viveri pronti con uova, latte, pasta, passata di pomodoro, sono io stessa a distribuirli. Porto il pacco davanti all’abitazione e non aspetto neanche che aprano la porta: suono e vado via. Purtroppo in questo periodo ci sono tante famiglie che non ce la fanno ad arrivare a fine mese anche se non lo dicono apertamente». Roberto Castellano, 35 anni di Rosignano Marittimo è il proprietario dell’Antico Forno: «Quando chiudo il forno, attorno alle 13, porto pane, schiacciata e tutto ciò che mi avanza a Manuela. Non sarebbe corretto lasciare il pane sin da subito fuori per rispetto degli altri commercianti. Una iniziativa che può essere di aiuto dice - alle persone che fanno fatica anche a fare la spesa».
Il Panifico Arte Bianca in via della Cava a Rosignano Solvay ha deciso, prima di chiudere la propria attività, di attaccare fuori dal negozio buste contenenti pane, panini, schiacciata e pizza di giornata. Tutto a disposizione delle famiglie che ne hanno necessità «In questo periodo - dice Maurizio Franchi - si nota il disagio di alcune persone nel fare la spesa. Se fino ad oggi da noi il Coronavirus non ha provocato un terremoto sanitario ha però colpito molte persone a livello economico; persone che hanno perso il proprio lavoro». C’è chi prepara la borsa dei viveri da appendere fuori i negozi chi, come Maria Tripodi, che ha un negozio di generi alimentari Pane e Fantasia in via Ciro Menotti a Rosignano Solvay, ha sposato l’idea della “spesa sospesa”: «Faccio borse con generi alimentari solitamente a lunga conservazione - dice - poi passano i volontari della Pubblica Assistenza e loro si occupano di distribuire la spesa alle famiglie che ne hanno necessità».
Valentina Creatini e Francesca Salvi del “Bar delle Bimbe” in via dell’Artigianato a Rosignano Solvay portano dolci e uova di Pasqua a casa: «Chissà quando mai potremo riaprire - dice Valentina Creatini - le famiglie ci contattano e noi portiamo dolci e, adesso, anche le uova di pasqua che altrimenti sarebbero invendute. Tutto gratuitamente. Per noi è importante condividere». Anche il panificio Cucchiara si appoggia alla Croce Rossa e alla Pubblica Assistenza: «Avevo iniziato a lasciare fuori il pane e la schiacciata che mi avanzava - dice Luca Cucchiara - poi ho preferito appoggiarmi alle associazioni di volontariato. Quando chiudo, faccio i pacchetti e passano i volontari a ritirarli».
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