Il Tirreno

Coronavirus, i volontari dell’Assistenza portano a spasso i cani di chi è in quarantena

Anna Cecchini
Coronavirus, i volontari dell’Assistenza portano a spasso i cani di chi è in quarantena

L’iniziativa di solidarietà a Rosignano dove che si prendono cura degli animali due volte al giorno

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ROSIGNANO. L’idea è venuta ai volontari della Pubblica assistenza di Rosignano che fanno parte del gruppo cinofilo, che evidentemente ben conoscono le esigenze degli amici a quattro zampe. Così hanno deciso di attivare un servizio davvero particolare, che va incontro a quei cittadini che, con l’emergenza sanitaria, non hanno la possibilità di uscire neppure per far fare due passi ai loro cani.

Ecco che dieci volontari dell’Assistenza, tutti del gruppo cinofilo, si danno il cambio per garantire che questi animali escano due volte al giorno. «Pensiamo alle persone positive al virus -spiega il presidente della Pubblica assistenza, Cristiano Cecchini -, ma anche a chi è in quarantena perché ha avuto casi di positività in famiglia, come ad anziani con patologie che è meglio non escano per alcun motivo, o anche a cittadini che semplicemente hanno paura e preferiscono non uscire neppure con il cane». Cero è che gli animali non possono trascorrere le giornate chiusi in casa, soprattutto se non hanno a disposizione neanche un piccolo giardino. Ecco che i volontari del gruppo cinofilo, hanno deciso di entrare in azione. «Gli interessati - dice Cecchini - ci hanno telefonato. Il volontario va a casa loro e, nel rispetto delle regole di sicurezza, prende il cane e lo porta a spasso per circa mezz’ora, per poi riconsegnarlo al proprietario. Questo viene fatto due volte al giorno. Chi avesse questa necessità può contattare il nostro numero 0586792929».

Il gruppo cinofilo, se i cittadini avranno bisogno, ha dato anche un’altra disponibilità. «Parte anche il servizio - dice il presidente dell’Assistenza - di cura di animali non domestici e degli orti, di cui in questo momento persone malate o comunque in difficoltà non possono occuparsi». Tanti cittadini, infatti, hanno piccoli terreni in campagna, magari con polli o conigli. «I nostri volontari - termina Cecchini - prenderanno le direttive dal proprietario su come nutrire gli animali o come annaffiare gli ortaggi. Certo non potranno zappare, ma in questo modo garantiranno la sopravvivenza degli animali e la cura della verdura, che altrimenti si seccherebbe».

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