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Buoni spesa, più di 450 domande si comincia oggi la distribuzione
cecina
In un giorno il Comune di Cecina ha raddoppiato le domande per i buoni spesa destinati alle famiglie in stato di necessità perché senza lavoro né altro reddito a causa del coronavirus. Ieri sera, ma il dato era ancora parziale perché la conta non era terminata, erano state presentate 448 domande. Il giorno precedente erano 280 (a Castagneto ne erano pervenute 100, a Bibbona 40). A Cecina l’autocertificazione per poter ottenere i buoni spesa riservati a chi è in difficoltà economica a causa del coronavirus era scaricabile dal sito o reperibile direttamente a Palazzo civico, dov’è stato allestito un servizio con tutti i requisiti di legge a garanzia della sicurezza. Il Comune di Cecina ha deciso che alle domande arrivate in questi giorni verrà erogato il 70% delle risorse disponibili,pari complessivamente a 166.830 euro. A tanto ammonta lo stanziamento del governo. I buoni spesa sono stati stampati ieri in tagli da 25 euro ciascuno. A differenza delle altre amministrazioni che hanno stabilito a priori il numero delle famiglie da aiutare, Cecina ha deciso di quantificare lo stanziamento sulla base delle domande pervenute. Anche il taglio dei buoni è stato ridotto per ampliare la platea degli aiuti. «Tutti coloro che ne hanno bisogno - commenta il sindaco Lippi - hanno diritto di mangiare: è il criterio guida che abbiamo adottato». —
m.M.
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