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Coronavirus, la “banchina” offre 5 milioni per 500 prestiti alle piccole imprese
La proposta è stata siglata dal direttore della Bcc e dalla sindaca di Castagneto. La giunta ha stanziato 25mila euro
CASTAGNETO. Prestiti, dell’importo di 10.000 euro destinati alle piccole attività e senza interessi applicati. Un totale di 5 milioni di euro da suddividere in 500 operazioni. Tasso zero, quindi, con scadenza al primo di ottobre e la possibilità di rientrare successivamente anche a rate. È quanto ha disposto la Banca di Credito cooperativo di Castagneto Carducci in accordo con il Comune per andare incontro all’emergenza a cui il Covid-19 ha costretto tante attività chiuse ormai da quasi un mese. È quanto propongono uniti il direttore generale della Bcc Fabrizio Mannari e la sindaca Sandra Scarpellini, per presentare un’iniziativa concreta, prontamente disponibile per un primo aiuto in una condizione di massima urgenza. Ieri la giunta comunale ha approvato il protocollo d’intesa.
«La sopravvivenza delle piccole attività, ormai chiuse da settimane è stata individuata dalla banca come una priorità da sostenere – spiega Mannari -. La preoccupazione totalmente condivisa da parte dell’amministrazione comunale, sommata alla snellezza operativa della Banca ha consentito in poche ore di mettere a disposizione 5 milioni di euro da suddividere in 500 operazioni da 10.000 cadauna a tasso zero. L’istruttoria sarà snella ed il finanziamento sui conti correnti dei richiedenti prima possibile. So bene che è solo l’inizio ma è una boccata d’ossigeno proprio quando serve.
«Ad oggi non possiamo prevedere quando la situazione si normalizzerà – aggiunge - e soprattutto non abbiamo uno storico che ci aiuti a capire come sarà la ripartenza della fase economica nei tempi e nei modi. Viviamo principalmente di turismo, ci aspettiamo una stagione forse al 50% con grande difficoltà di sopravvivenza per molti operatori. Occorrono aiuti forti da parte dello Stato e supporto delle banche. Tra queste le Bcc per la capillarità e la vicinanza alle piccole aziende potrà svolgere un ruolo fondamentale, è il momento che la vigilanza, quella europea specialmente, capisca il ruolo di queste realtà e le svincoli dall’attuale contesto normativo che le considera alla stregua dei grandi gruppi bancari impedendo di fatto l’operatività e la conoscenza locale che invece ne è la forza e la sostanza. La Banca di Castagneto – conclude Mannari- è una banca sana, forte , tra le più efficienti e produttive del mondo del credito cooperativo, non ho dubbi che sarà un importante volano di sviluppo per riportare la tranquillità a imprese e famiglie del territorio».
«Il Comune contribuisce economicamente alla copertura del costo dell'operazione. Con deliberazione di Giunta sono stati stanziati 25.000 euro dal fondo di riserva da utilizzare per contributi in conto commissione, a supporto delle aziende e – aggiunge la sindaca -. La Bcc, come banca ormai diffusa su diverse province ma con radici e cuore a Castagneto Carducci, nonché Tesoreria comunale, è il soggetto con cui collaborare nell’immediato per dare risposta veloce alla grande difficoltà economica che si affaccia in modo pesante nella nostra comunità con il blocco di ogni attività. «Il nostro tessuto produttivo - dice ancora la sindaca Scarpellini -è in sofferenza enorme e noi dobbiamo esserci, con loro e le famiglie, mettendo in campo ogni misura possibile, con tutte le istituzioni pubbliche e private. Distanti ma uniti, con i nostri lavoratori autonomi, insieme alla “Banchina”, per ripartire al più presto».
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