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Coronavirus, a Rosignano riduzione del canone sul suolo pubblico per bar, ristoranti e negozi

Anna Cecchini
Coronavirus, a Rosignano riduzione del canone sul suolo pubblico per bar, ristoranti e negozi

Rientrano nel Cosap passi carrabili, aree a servizio delle attività commerciali e posti per i mercati. Secondo i calcoli del Comune la misura riguarderà oltre cento attvità

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ROSIGNANO. Ridurre l’ammontare del Cosap, ossia il canone di occupazione degli spazi pubblici, per gli esercizi commerciali che appunto hanno strutture permanenti o temporanee all’esterno della loro attività. Che, secondo i calcoli del Comune, sono oltre un centinaio. «Quasi 30 quelle che hanno concessione permanente – spiega l’assessore al bilancio, Ilaria Ribechini – e 116 le altre, che sono temporanee. Queste ultime possono avere durata annuale dato che i titolari delle attività le rinnovano ogni anno, e di questo tipo ce ne sono 36, oppure sono direttamente stagionali (sono 80)».

Rientrano nel Cosap i passi carrabili, le aree a servizio delle attività commerciali e i posti per i mercati, siano essi stagionali o a postazione singola fuori mercato. La scadenza per pagare il canone è, di norma, il 30 aprile. Il Comune aveva già annunciato la scorsa settimana l’intenzione di prorogare il termine di pagamento, almeno di un mese. «E questa intenzione – precisa l’assessore Ribechini – resta confermata». Il fatto è che anche un posticipo della scadenza, vista la situazione economica che l’emergenza coronavirus sta causando, andrebbe a pesare sui titolari di attività che dai primi di marzo sono chiuse. Ecco che adesso l’obbiettivo del Comune è andare incontro a tutte quelle attività, soprattutto bar, ristoranti e locali ma anche esercizi di altro tipo che per esporre la merce utilizzano un’area pubblica, che non essendo aperti avranno problemi di liquidità.

«Per quanto riguarda i passi carrabili – dice – prevediamo la proroga del pagamento Cosap dal 30 aprile al 30 maggio, ma non una rimodulazione delle somme». Che invece è nelle intenzioni dell’amministrazione per l’ambito concernente appunto l’occupazione di suolo pubblico da parte di attività economiche. «La proroga del pagamento – spiega l’assessore – per il canone Cosap relativo all’occupazione del suolo pubblico è già stabilita, stiamo lavorando anche per capire come ricalcolare gli importi». Il sindaco parla di “rimodulazione”, tenendo conto del periodo di inattività dei negozi legato alle chiusure imposte dal Governo per contrastare il contagio.
Un importo del Cosap che potrebbe essere rivisto, tagliando la percentuale corrispondente ai mesi in cui l’esercizio - sia esso ristorante, bar o negozio che espone i prodotti - è rimasto chiuso a causa dell’emergenza coronavirus.

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