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Quarantena a Villa Ginori, ma il sindaco dice no

anna Cecchini
Quarantena a Villa Ginori, ma il sindaco dice no

Lippi: «Mi hanno avvertito dell’arrivo di 40 passeggeri della Costa Luminosa», e firma una diffida alla Protezione civile

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CECINA

Piuttosto che permettere che vengano sistemati all’interno della base logistica di Villa Ginori, è disposto ad accollarsi ed organizzare il trasferimento di ognuno nelle loro abitazioni, ovunque esse si trovino. Basta che quelle quaranta persone non vengano a trascorrere la quarantena nella struttura militare a Marina di Cecina. Il sindaco Samuele Lippi non ci sta. E annuncia battaglia, a costo di intervenire personalmente. Le quaranta persone che dovrebbero arrivare a Marina di Cecina sono passeggeri della nave Costa Luminosa, attraccata da venerdì scorso nelle acque davanti a Savona.

«Mi ha chiamato il comandante della base logistica di Villa Ginori – dice il sindaco – per darmi ufficialmente informazione dell’arrivo, nelle prossime ore, di queste quaranta persone». Lippi è assolutamente contrario ad accogliere sul territorio quaranta dei passeggeri della nave da crociera, considerando un pericolo che la zona venga sovraffollata di persone malate di Covid-19, quando l’ospedale cittadino ha a disposizione pochissimi letti di Rianimazione. «Sono contrario - spiega il sindaco - e spiego anche il motivo. Noi sul territorio abbiamo già una ventina di casi positivi al coronavirus, se ce ne arrivassero altri 40 potrebbe venire a crearsi un grosso problema sanitario. Questo perché in caso i residenti positivi del nostro territorio o anche queste persone in quarantena peggiorassero e si ritrovassero ad avere necessità di assistenza sanitaria seria, ciò porterebbe un potenziale sovraccarico del presidio ospedaliero di Cecina. La Rianimazione del nostro ospedale ha pochi letti, non è possibile sovraccaricare questo territorio di altri contagiati». Il sindaco si mette però a disposizione per eventuali soluzioni alternative. Quali? «Piuttosto - insiste Lippi - mi organizzo per riportarli alle loro abitazioni. Tramite le associazioni del territorio potremmo portare queste persone, una per una, nelle loro case a fare la quarantena».

Lippi è stato chiaro anche con il comandante della base logistica di Villa Ginori, che si è limitato a informare sindaco e Protezione civile di una notizia che a lui era stata fornita in quanto al comando della struttura di Marina di Cecina.

«Seppure con estremo dispiacere», Lippi ha firmato una diffida al Dipartimento di Protezione Civile Nazionale dal trasferire alla Villa Ginori o comunque sul territorio comunale questo gruppo di persone: «Sono pronto ad oppormi in tutte le sedi e in tutti i modi possibili a questa ipotesi». —

anna Cecchini

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di Redazione web