Gioco
Ornellaia guarda avanti riprendono quota gli ordini dalla Cina
BOLGHERI
La Cina sembra uscire un passo alla volta dalla grave situazione in cui si trova a causa dell’imperversare del coronavirus. L’Italia, a differenza, sta affrontando delle settimane molto dure e ancora la parola “fine” appare lontana.
Ma il fatto che la Cina stia ripartendo dà coraggio soprattutto al mondo vitivinicolo bolgherese che si dimostra positivo e reattivo davanti alla pandemia che sta mettendo in ginocchio il mondo. Le prime parole di positività arrivano proprio da una delle aziende portabandiera del territorio nel mondo, Ornellaia.
«Uno spiraglio di luce sembra arrivare dalla Cina per quanto riguarda le vendite di vino – è il moderato auspicio di Giovanni Geddes da Filicaja, Ad di Ornellaia – con un graduale aumento degli ordini, soprattutto per quanto riguarda Ornellaia 2017 (uno dei vini italiani più famosi nel mondo, ndr), l'ultima annata disponibile sul mercato, pare davvero che uno dei più importanti mercati per il nostro export, non solo di vino, stia ripartendo».
Geddes sottolinea inoltre l’importanza del fatto che questo dato «deve essere motivo di grande sollievo e ottimismo non solo per noi, ma per l'intera industria vitivinicola italiana». Un allentamento della tensione, che vede quindi risalire l’attività di esportazione verso la Cina.
Secondo Geddes, dopo un mese difficile per il mondo del lusso e in particolare per il settore del vino, ci sono quindi motivi validi per riprendere fiducia nell’importante mercato cinese, un mercato in cui l’Italia esporta circa il 6% dell’intera produzione vitivinicola. —
D.V.
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