Gioco
L'insegnate di Caro diario: «Ho detto ai miei ragazzi di pensare ad Anna Frank...»
Cecilia Incagli, insegnante del Primo Circolo didattico di Cecina ha voluto sperimentare questo genere letterario già studiato in classe
CECINA. «Domenica 6 Coronario 2020. Buongiorno cari bimbi, avete notato che data buffa ho scritto? Beh, sì, questi giorni sto facendo una riflessione: la reclusione forzata alla quale siamo sottoposti a causa della diffusione del virus, da un lato ci toglie la libertà di fare quello che vogliamo, ma dall’altro ci dà “un tempo” che prima non esisteva e che è cominciato con l’inizio della quarantena per il Coronavirus, ecco perché ho chiamato questo mese con il nome CORONARIO». Comincia così la lettera che la maestra Cecilia Incagli ha inviato ai suoi 22 alunni di quinta invitandoli a raccontare il loro “tempo” nel primo mese del Coronario, così l’ha ribattezzato (alla maniera dei rivoluzionari francesi). Un racconto secondo un genere classico, “all’antica”: i ragazzi devono scrivere a mano il loro diario di carta. Perché proprio un diario? «Ho fatto questa proposta - spiega la maestra delle Boschetti Alberti, il plesso del Palazzaccio che fa parte del Primo Circolo didattico di Cecina - perché abbiamo lavorato sul diario letterario, a partire da Gianburrasca per finire al Diario di Anna Frank, sul tema della memoria. Io e le mie colleghe - aggiunge Incagli - stiamo lavorando molto sul registro elettronico e online per garantire ai ragazzi l’insegnamento, sia pure a distanza. Purtroppo questo è un periodo particolare, che non sappiamo quando finirà, ma stiamo cercando di dare non solo lezione ma anche e soprattutto fiducia. Lo abbiamo fatto con gli arcobaleni. Anche il diario è un modo per far esprimere ai ragazzi le loro emozioni in un momento così difficile».
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Il diario, il “caro diario”, è una forma da sempre amata dai ragazzi per esternare le proprie emozioni, i propri sentimenti allo sbocciare dell’adolescenza, i primi amori, le prime delusioni, il desiderio di nuove esperienze. «Come potete vedere dalla foto che vi ho allegato - scrive ancora la maestra -, ho cominciato a contare, sul mio calendario, i giorni che passano di questo nuovo mese, oggi è domenica 6, domani sarà lunedì 7 e così via… La richiesta che vi faccio è questa: scrivete un diario dei giorni che state vivendo. Chi di voi ricorda qualcosa dei primi giorni di Coronario, può cominciare da quelli, oppure partire da domani. Farete un po’ come faceva Anna Frank quando si trovava nel nascondiglio segreto (vi ricordate?), perché come lei, anche voi siete obbligati a rimanere a casa e questo non è semplice. Magari ci sono dei momenti nei quali vi innervosite un po’ perché siete stufi o annoiati, oppure ce ne sono altri durante i quali riuscite a rilassarvi nonostante tutto o semplicemente ci sono momenti di vita quotidiana che avete voglia di raccontare, proprio come faceva Anna… che, di tanto in tanto, quando sentiva che ne aveva il bisogno, sceglieva di aprire Kitty, il diario appunto e scriveva… Non ci sono cose giuste o sbagliate da annotare, l’importante è che rimanga traccia di questo brutto/strano/diverso periodo di vita che state vivendo. Per farlo, seguite la scheda che vi ho allegato nella prima attività che vi ricorda come si scrive correttamente un diario a partire dalla data (il mese lo sapete, è Coronario) eccetera… Quando finalmente ci rivedremo a scuola - conclude la maestra - porterete il vostro diario e insieme sceglieremo i pezzi da mettere in una raccolta per farne un libretto dal titolo #unmeseinpiù.
Un caro saluto a tutti, La maestra.
P.S. Ovviamente questo è il primo mese Coronario e ci auguriamo anche l’ultimo. Dovessimo prolungare la reclusione, trascorsi trenta giorni dovremo passare al secondo Coronario. Ma a questa ipotesi non pensiamoci adesso».
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