Coronavirus, supermercati chiusi la domenica, i rosignanesi: «Rischio caos negli altri giorni»
Il provvedimento lascia un po’ perplessi, ma tutti sottolineano la necessità di fare scorte abbondanti per uscire meno volte
ROSIGNANO. La chiusura domenicale dei supermercati divide l’opinione pubblica. Da una parte c’è chi assicura la validità del provvedimento, stabilito dall’ordinanza 123 del sindaco, come modo per evitare la calca domenicale nella grande distribuzione e dall’altra c’è chi sottolinea che così si aumenta il rischio di assembramenti nei giorni feriali. Il Tirreno lo ha chiesto ai cittadini che, con guanti e mascherine, ieri mattina sono andati a prendere i giornali.
«Credo che chiudere nei festivi - spiega Fabio Provinciali - sia giusto. Non c’è alcun bisogno di fare la corsa al cibo, è che le persone stanno diventando paranoiche». Favorevole anche Fabio Bartoletti, che pensa «prima di tutto ai lavoratori di queste attività, che sono molto esposti ai rischi. E poi si può tranquillamente trovare il modo di fare la spesa negli altri giorni della settimana». Dello stesso parere Simone Calvani: «La gente non capisce che il cibo c’è per tutti. Allora è bene chiudere i supermercati la domenica, altrimenti le persone si accalcherebbero». Ugualmente Serena Biagi, che parla di «rispetto anche per i dipendenti dei negozi di media e grande distribuzione, e anche delle nuove norme regole legate a questa emergenza. Fare la spesa due volte a settimana credo sia abbastanza, ed è possibile organizzarsi senza aspettare la domenica». Le fa eco Gianfranco Donna, che spiega come «dovendo stare a casa, le famiglie hanno anche molto tempo libero durante la settimana per andare a fare la spesa. Non vedo perché debbano andarci la domenica». Telegrafica Monica Potenti: «Siccome è fondamentale restare nelle proprie case, è bene fare una spesa abbondante durante i giorni feriali e la domenica non uscire».
Meno convinti della validità del provvedimento che chiude supermercati e negozi di alimentari la domenica altri cittadini. «Tenerli chiusi nei festivi - spiega Giuseppe D’Avola - significa che si creano raggruppamenti più grossi nei giorni feriali. Meglio invece lasciarli aperti e diluire quindi il numero di clienti sui sette giorni». Assolutamente sfavorevole alla chiusura Piero Bini: «Mi sembra che peggiori la situazione, perché c’è il rischio di creare caos, o comunque raggruppamenti più consistenti, da domani». La pensa così anche Sauro Contri, che sottolinea come bisognerebbe pensare anche alle persone che continuano a lavorare, «che la domenica fanno le provviste. Basterebbe che i supermercati stessero più aperti e con più personale». Riflette sul provvedimento di chiusura Matteo Bruna, che sottolinea come «sia un giorni di respiro per i dipendenti dei supermercati, ed è giusto. Ma è anche vero che per l’utenza è peggio perché si verranno a creare assembramenti gli altri giorni».
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