Lutto
La via Aurelia deserta e nessuno a godersi il verde di pineta Marradi
Lungo le strade del territorio solo qualche persona con il cane al guinzaglio Nessuno sul lungomare e parcheggi totalmente vuoti
ROSIGNANO
Deserto il lungomare Monte alla Rena, che davanti ai vari locali aperti negli ultimi anni, accoglie ogni domenica centinaia di persone festanti. Vuoti i parcheggi alle spalle del porto Cala dei Medici, che per residenti e vacanzieri rappresentano una area di sosta fondamentale per accedere velocemente alla lunga passeggiata che, costeggiando il mare, conduce fino a Punta Righini.
Ieri, dopo giorni in cui il Governo ed anche l’amministrazione locale hanno ripetuto ai cittadini che l’unico modo per affrontare l’emergenza sanitaria è quello di restare a casa, le varie zone del territorio apparivano come “svuotate”.
Anche lungo la vecchia via Aurelia, strada che collega le tre frazioni che si affacciano sul mare, poche le macchine in transito. Con gli automobilisti alla guida guardinghi nel procedere e con il volto quasi sempre coperto dalle mascherine.
Nessuno a prendere il fresco sotto i platani della grande piazza di Vada. Vuota via della Marina, sempre a Vada, e deserto il parco giochi in piazza del Mercato a Rosignano Solvay, come del resto i parcheggi dei maggiori centri commerciali della zona (Coop e Conad a Rosignano e Vada, chiusi la domencia dall’amministrazione con l’ultima ordinanza di venerdì scorso).
Nessuno, infine, seduto sulle panchine nella zona di Punta Righini a Castiglioncello, da sempre mèta prediletta di residenti e visitatori in arrivo dai paesi limitrofi per godersi l’aria di mare. Per non parlare di pineta Marradi, che il sabato e la domenica soprattutto con giornate assolate come quella di ieri viene presa d’assalto, e che invece era vuota. A risuonare fra i rami dei pini soltanto il canto degli uccelli.
E ancora, piazza della Vittoria e via Fucini - zone simbolo dell’aggregazione e dello shopping a Castiglioncello, apparivano ancora più desolate con i cantieri per la ristrutturazione che sono fermi da alcuni giorni, sempre a causa dell’emergenza sanitaria. E infine, su tutto il territorio, praticamente nessuno in giro a correre. Anche gli sportivi, dopo lo stop al running e alle passeggiate, ieri hanno deciso di adeguarsi.
Insomma, nella giornata di ieri i cittadini hanno mostrato di aver compreso con chiarezza la necessità di rimanere nelle loro case. —
A.C.
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