Sicurezza
Coronavirus, un ex artigiano di 79 anni è la prima vittima a Rosignano
Franco Gheri abitava a Marittimo con la compagna: aveva patologie pregresse, venerdì 20 marzo il trasferimento all’ospedale di Livorno
ROSIGNANO. È morto all’ospedale di Livorno, dopo essere risultato positivo al coronavirus. Le sue condizioni di salute erano già pesanti, dato che era affetto da una patologia pregressa.Franco Gheri, 79enne residente a Rosignano Marittimo, è deceduto all’alba di ieri nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale del capoluogo. L’uomo, originario di Firenze, si era trasferito a Rosignano Marittimo con la compagna da una quindicina di anni.
In passato, nel Fiorentino, si era occupato di lavorazione delle pelli e d era un esperto rilegatore di libri antichi. Passione che ha portato avanti anche dopo la pensione, quando si è stabilito appunto a Rosignano Marittimo.
L’uomo, come detto, da tempo aveva una brutta malattia con cui ha combattuto, ma il suo fisico era evidentemente debilitato. Nella giornata di venerdì le sue condizioni di salute sono essere peggiorate, fino a quando una ambulanza lo ha prelevato dalla sua abitazione portandolo all’ospedale di Livorno. Qui il ricovero in Malattie Infettive, vista la positività al test per il Covid-19. In poche ore il suo quadro clinico è peggiorato velocemente. Alle prime ore della giornata di ieri Gheri non ce l’ha fatta.
Una persona molto riservata ma particolarmente gentile. Così lo descrivono alcuni residenti di Rosignano Marittimo, che da quando l’uomo si era trasferito sul territorio lo incontravano durante le commissioni in paese.
Continuava a portare avanti con passione l’hobby della rilegatura dei testi antichi, in cui era un professionista, e non faceva molta vita di comunità. Era sì cordiale con i suoi concittadini, ma non era solito trascorrere le giornate in paese come spesso accade a persone di una certa età che abitano in piccoli borghi. Aveva suoi interessi, tra cui appunto i libri antichi, e li portava avanti.
Alcuni anni fa aveva partecipato all’allestimento del tradizionale albero di Natale che viene fatto ogni anno a Rosignano Marittimo dal “gruppo dell’albero”, occupandosi di lavorare la gommapiuma con cui erano stati realizzati gli addobbi. Il peggiorare delle sue condizioni di salute gli ha impedito, gli anni successivi, di proseguire questa attività all’interno della comunità. La notizia della sua scomparsa ha cominciato a diffondersi ieri pomeriggio a Marittimo, ingenerando un forte dispiacere tra quanti lo conoscevano e ne apprezzavano le doti umane e il suo carattere disponibile con gli altri. Tutti lo ricordano come una persona molto cordiale e pronta a dare una mano per iniziative di paese. Del servizio funebre si occupa l’impresa Di Dio per conto della Svs di Livorno.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.38624426:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2020/03/22/news/coronavirus-un-morto-a-rosignano-e-uno-a-livorno-10-contagi-1.38624426]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
