Il Tirreno

i dati 

Sono tre i nuovi casi di contagio Un ricoverato, gli altri a casa

A.C.

Intanto il sindaco Donati ripete ai cittadini di non uscire «Vedo maggior sensibilizzazione  delle persone, e meno scuse fantasiose per andare in giro» 

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ROSIGNANO

Tre nuovi casi, tutti passati attraverso il pronto soccorso dell’ospedale di Cecina. Questo il numero dei nuovi contagiati all’interno del comune di Rosignano. Si tratta di tre uomini di età diverse. Un 86enne che è ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Livorno, mentre un 62enne ed un 50enne, avendo una sintomatologia molto contenuta, sono stati rimandati a casa, dove vengono seguiti dall’Asl secondo le procedure sanitarie previste.

Tutti e tre sono arrivati al pronto soccorso di Cecina nella giornata di venerdì. Visti i sintomi che accusavano è stato deciso di sottoporli ai tamponi, che poi sono stati elaborati dal laboratorio di Livorno. I risultati sono arrivati ieri mattina, confermando le ipotesi dei sanitari di Cecina.

Ecco che l’86enne, che presentava sintomi più importanti, è stato trasferito all’ospedale di Livorno, mentre gli altri due sono stati riportati a casa per le cure a domicilio. Salgono così a sette i casi di residenti nelle varie frazioni del comune risultati positivi al Covid-19.

I primi due contagiati, un 79enne e un 60enne, sono ancora ricoverati a Malattie infettive a Livorno, come del resto la donna di 63 anni risultata positiva nella giornata del 19 marzo. È a casa invece la 49enne il cui tampone ha dato esito positivo il giorno prima.

Intanto il sindaco Daniele Donati, il giorno dopo l’ordinanza che chiude la domenica supermercati e negozi e vieta anche le corse in solitaria, spiega di avvertire fra i cittadini «una sensibilizzazione maggiore al problema. Complessivamente mi sembra ci sia stata una maggiore attenzione da parte delle persone, non ho notizie di cittadini trovati a correre».

Ma spiega che nessuno può pensare di abbassare la guardia adesso. «La richiesta che facciamo - dice - resta sempre quella: restare a casa ed evitare interpretazioni fantasiose delle norme pur di uscire».

Quanto alle chiusure domenicali di supermercati e negozi di alimentari, Donati ne tratteggia la positività, sempre nell’ottica di tutelare la salute dei cittadini. «Credo che questa decisione - dice - possa servire in qualche modo anche come invito alle persone a fare una spesa più abbondante, quindi meno di frequente, così da dover uscire meno volte nell’arco della settimana». Insomma, secondo il sindaco, sarebbe più corretto se i cittadini comprassero maggiori quantitativi di generi primari, evitando di andare tutti i giorni nei negozi per acquistare pochi oggetti. «Bisogna dare - termina - meno occasioni alla gente di avere, diciamo così, una scusa per uscire». —

A.C.

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di Redazione web