Gioco
«Buona la reazione ai nuovi limiti ma bisogna fare come in Cina»
Il sindaco Lippi alla fine della prima giornata con lo stop alle passeggiate troppo lunghe
La giornata
Lucia aterini
«Lo scriva, lo scriva: qui bisogna fare come in Cina. Altrimenti non ci leviamo le gambe». Sono le 21 e il sindaco di Cecina è sempre in Comune. Una giornata lunga, la sua, come quella di tutti quelli che stanno lavorando al contenimento dell’emergenza Covid, dagli ospedali alle protezioni civili.
Lippi è soddisfatto di come hanno reagito i cecinesi di fronte alle nuove limitazioni previste dalla nuova ordinanza che ha firmato ieri, provvedimenti che sono più puntuali e restrittivi rispetto a quelli governativi, sempre usciti ieri. Lippi ha regolamentato tutto, dalle passeggiate che devono essere fatte entro cento metri dalla propria abitazione alla spesa che deve essere fatta a giorni alterni e da un solo componente della famiglia. E tutto questo dovrà essere specificato nell’autocertificazione. Chiusura domenicale per i supermercati. Stop anche alla cura degli orti per molti anziani.«Sono contento di come hanno reagito i miei concittadini - spiega a fine serata - c’è stato autocontrollo». E il risultato visivo è stato d’impatto. Il lungomare a Marina di Cecina era deserto. E così anche i luoghi più importanti della cittadina.
Ma il sindaco Lippi è convinto che ancora così non basti, che il quadro possa peggiorare e che ci vorrebbero misure ancora più restrittive. «Bisogna chiudere tutto, lasciare in attività solo il segmento dei generi alimentari. E organizzare la consegna nelle abitazioni con la protezione civile».
E continua: «Ma a questo non ci si vuole arrivare e quando saranno presi provvedimenti adeguati sarà sempre troppo tardi».Oggi scatterà anche la chiusura dei supermercati. Ma sindaco non ha paura che poi si creino problematiche di attese e code negli altri giorni? «No, non siamo in una situazione in cui si muore di fame e poi gli esercizi sono chiusi solo la domenica. E anche oggi (ieri ndr) i cecinesi lo hanno dimostrato, l’accesso ai supermercati è stato contenuto, senza difficoltà. Dunque dobbiamo andare avanti su questa linea. E poi le attività che vendono alimentari si devono attrezzare con le consegne a domicilio». —
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