Gioco
Un’edicola su due ruote «Così ogni mattina portiamo i giornali a casa»
«Mancano le mascherine? Io me la faccio da sola con un po’ di stoffa più la carta da forno e la garza per fare da filtro»
ROSIGNANO
Tutte le mattine Silvia Marra e Alessandro Marinai aprono la loro edicola in piazza Monte alla Rena. Siamo nella zona a mare di Rosignano Solvay, lungo via Champigny. Attorno alle 7 Alessandro sale sullo scooter e inizia il giro delle consegne dei quotidiani.
È una attività che non si ferma neppure davanti alla mancanza di mascherine: c’è la moglie Silvia che le cuce a mano ogni giorno. Silvia ha 49 anni e Alessandro ne ha 55; entrambi risiedono a Cecina ma sono originari di Livorno.
«Portare giornali a domicilio è un servizio che noi facciamo per i nostri clienti», dice la moglie Silvia: «Adesso è ancora più utile perché le persone hanno paura ad uscire di casa ma nello stesso tempo vogliono rimanere informati».
Questo tipo di servizio non è una novità, dicono: «Noi abbiamo acquistato l’edicola nel 2005 e già il precedente proprietario faceva le consegne. Portiamo i quotidiani nei bar, nelle pasticcerie della zona ma anche a casa dei nostri clienti. Oggi, con la paura del coronavirus, abbiamo più persone che ci stanno chiedendo il giornale a casa. Un servizio utile perché permette alle persone di non uscire ma di rimanere informati, di non perdere le proprie abitudini».
In realtà, qualcosa è cambiato rispetto al passato: «Se prima la richiesta ci veniva da persone di una certa età, adesso – tengono a sottolineare i due edicolanti – la platea dei clienti che chiedono il quotidiano a domicilio si è ampliata di molto. Abbiamo anche professionisti che ci domandano se sia possibile portare loro il giornale a casa».
Il giro di consegne è lungo: «Portiamo quotidiani, settimanali, mensili e riviste specialistiche un po’ su tutto il territorio. Effettuiamo le consegne di quotidiani alla Solvay, a clienti che abitano alle Pescine (zona a monte di Rosignano) ma serviamo anche clienti a Caletta. A questi si aggiungono coloro che risiedono nel rione».
«Tutti abbiamo paura ad uscire di casa – racconta Silvia Marra – ed anche noi che stiamo al pubblico tutti i giorni non siamo certo sereni soprattutto perché le mascherine non si trovano più».
Ed è così che Silvia, tornata a casa, realizza le mascherine da mettere davanti al naso ed alla bocca da sola: «Le faccio alla vecchia maniera – dice – prendo un po’ di stoffa di cotone, la piego a doppio, ci realizzo alcune piegature. Poi, al suo interno, metto la carta da forno e la garza. Sterilizzata, la mascherina può essere riutilizzata mentre carta da forno e garza vengono gettate via regolarmente, come fossero filtri. Devo dire però che anche le persone che vengono direttamente in edicola stanno molto attenti, si avvicinano uno alla volta e mantengono le dovute distanze di sicurezza».
Ogni mattina Silvia e Alessandro partono da Cecina: «Dobbiamo compilare l’autocertificazione per venire al lavoro. Visto il percorso che facciamo per arrivare all'edicola, serviamo pure alcuni clienti della zoma di Cecina e siamo disponibili a consegnare giornali a domicilio anche a chi risiede nel tratto di strada tra Rosignano Solvay e Cecina». —
A.Ber.
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