Attenzione
Il Fermi si trasferisce sul web con corsi online e videolezioni
cecina
Non sono giorni facili nemmeno per le scuole superiori, ma al liceo Enrico Fermi non manca l’organizzazione. Il virus globale ha chiuso le aule e costretto studenti e insegnanti a rimanere a casa. Grazie alla non trascurabile organizzazione della preside, Tania Pascucci, e dei professori le lezioni però proseguono via computer.
Da giovedì 5 marzo le sedi di via Napoli, dove si trovano il classico e lo scientifico, e quella di via Ambrogi, che ospita gli altri indirizzi, ricevono solo una piccola parte del personale. Da venerdì 6 sono iniziati subito i corsi, senza perdere tempo e seguendo le indicazioni del Miur, il ministero dell’istruzione.
«Il nostro motto – spiega la dirigente – è ‘Tutti in classroom’, poiché classroom è il nome del programma che ci permette di connettersi e di svolgere il lavoro quotidiano rispettando l’orario stabilito all’inizio dell’anno. Con la videoconferenza teniamo le lezioni, che i ragazzi seguono con il computer o il telefonino. Tutte le classi sono state contattate, l’iniziativa funziona e la prossima settimana le ore aumenteranno. Il collegio dei docenti ha risposto in modo positivo a questa crisi inaspettata e, sebbene il momento sia critico, sono contenta di come i miei colleghi e gli studenti hanno reagito, ampliando così la propria esperienza».
Il coronavirus ha cambiato abitudini e stili di vita. Anche nel mondo della scuola, dove per necessità il modo di insegnare è cambiato e tale resterà per un po’.
Gli insegnanti coinvolti sono 150 e ogni materia viene spiegata come se le aule fossero piene. L’applicazione di Google, nata dal passo avanti compiuto dalla tecnologia in questi anni, offre l’opportunità di seguire i corsi seduti nello studio di casa perché il problema della distanza non esiste più. L’animatore digitale Anna Virginia Carrella, professoressa di spagnolo, li coordina: da G suite education, la piattaforma iniziale, ha scelto i vari programmi e assegnato le chiavi di accesso. Il risultato è che oggi al liceo le classi digitali sono le stesse di quelle fisiche, con 1400 persone collegate tra ragazzi e docenti. Danilo Fiore, assistente tecnico di laboratorio, si occupa dei filmati che riguardano fisica. «Ringrazio tutti – prosegue Pascucci – perché ho visto impegno giorno dopo giorno. La situazione generale mi preoccupa, ma promuovendo il gioco di squadra non ci ha paralizzato. Anzi, abbiamo ricostruito l’ambiente e in cui gli studenti interagiscono con gli insegnanti, pongono domande e ottengono risposte superando non poche difficoltà. Inoltre, l’istituto dà in comodato d’uso alcuni tablet affinché tutti gli iscritti possano seguire i corsi».
Nel quadro complessivo rientrano anche le ore di educazione fisica, materia che richiede almeno una palestra e gli attrezzi. Sostituiti, quando possibile, dal giardino per svolgere una parte dei compiti. —
michele falorni
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