Italia
In giro lontano da casa o da fuori Regione: a Cecina scattano 20 denunce
Oltre 300 le persone fermate da carabinieri e polizia per verificare il rispetto delle norme sull’autocertificazione
CECINA. C’è chi è stato beccato a passeggiare in un luogo parecchio distante dalla propria abitazione e chi si trovava in giro nonostante risultasse residente in un’altra Regione. Da quando è entrato il vigore l’ultimo decreto del presidente del consiglio e, dunque, le norme che riducono gli spostamenti rendendo legittimi solo quelli necessari, i carabinieri della Compagnia di Cecina guidati dal capitano Christian Bottacci e la polizia del commissariato di Cecina diretto dal vicequestore Alfredo Alabiso hanno controllato oltre trecento persone. Per una ventina di denunce complessive. Il reato contestato, lo ricordiamo, fa riferimento all’articolo 650 del codice penale che riguarda l’inosservanza di un provvedimento emesso dall’autorità.
Agenti e militari hanno fermato chi si trovava in giro per il territorio, chiedendo di autocertificare la necessità del loro spostamento. La maggior parte delle denunce sono ai danni di coloro che sono stati beccati a passeggiare - questa la giustificazione fornita per lo spostamento - in un luogo parecchio distante dalla propria abitazione. C’è poi chi ha detto di trovarsi per strada per aspettare un amico e chi ha sostenuto di essere in giro perché stava andando a trovare i parenti. È anche capitato che ad essere fermate - e denunciate - siano state persone residenti in un’altra Regione. Fatto un primo bilancio, i controlli continuano. Sulle persone e anche sugli esercizi commerciali, già verificati a decine sul territorio comunale. In campo, lo ricordiamo, ci sono carabinieri, polizia di Stato, ma anche guardia di finanza e polizia municipale.
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