Proteste
Coronavirus, controlli a tappeto a Rosignano e 17 denunce
In campo polizia, carabinieri, vigili e finanza. In una settimana 850 verifiche di auto, persone ed esercizi commerciali
ROSIGNANO. Già 850 controlli delle forze dell’ordine su automobilisti, pedoni ed esercizi commerciali su tutti il territorio rosignanese. Con 17 denunce, scattate perché le persone controllate non hanno rispettato quanto previsto dal Dpcm dello scorso 11 marzo, che prevede una serie di misure di sicurezza da tenere per limitare il contagio da Covid-19. Come ricorda anche il sindaco Daniele Donati, «le verifiche sono continue e puntuali, sulle strade e dentro ai centri commerciali, per capire se vengono assicurate le distanze di sicurezza e per capire se ci sono persone che non dovrebbero essere sul nostro territorio». Le forze in campo sono polizia, carabinieri, polizia municipale e guardia di finanza, che si spartiscono i compiti così da tenere sotto controllo l’intero territorio.
La polizia municipale diretta dalla comandante Dalida Cosimi, dal 12 marzo fino a due giorni fa aveva già effettuato 213 verifiche all’interno di esercizi commerciali, denunciando un titolare per mancato rispetto dell’obbligo di chiusura. Controlli che sono stati intensificati negli ultimi due giorni (17 e 18 marzo) con 193 controlli di negozi in quarantotto ore. Verificata la provenienza di 74 persone e acquisite, sempre dalla polizia municipale, 71 autocertificazioni che sono in corso di controllo. Per non parlare del servizio informazioni ai cittadini, dato che la sede dei vigili ha ricevuto in una settimana 1506 telefonate da persone che volevano delucidazioni sull’emergenza sanitaria. Per quanto riguarda le verifiche sul territorio, anche la guardia di finanza di Castiglioncello, sotto le direttive del tenente Bruno Masiello, ha effettuato 71 controlli. Al momento non è stata fata alcuna multa, ma è in corso l’analisi delle autodichiarazioni fornite dai fermati. A questo di aggiungono i controlli all’interno delle attività commerciali, effettuati dalla guardia di finanza di Cecina, diretta dalla tenente Elena Mariotti, che son stati una trentina.
Intensa anche l’attività sulle strade portata avanti da polizia di stato e carabinieri, che si sono suddivisi il territorio con specifici pattugliamenti. Nel dettaglio, il versante nord - vale a dire la vecchia via Aurelia in arrivo da Livorno e le uscite della variante di Castiglioncello e Rosignano Solvay - vengono controllate dalla polizia che, sotto le direttive del commissario Marco Falzarano, dal 12 marzo a ieri ha effettuato 193 controlli di persone e, nella sola giornata di ieri, ha fermato 39 auto per verificare dove fossero diretti i proprietari. La polizia ha denunciato finora sei persone per il mancato rispetto delle normative di sicurezza legate al coronavirus. L’area sud del territorio, vale a dire l’uscita della variante Aurelia di Rosignano Marittimo, ma anche la zona della vecchia Aurelia e di via Cavalleggeri a Vada sono pattugliate dai carabinieri, capitanati dal comandante della Compagnia Christian Bottacci. Sono stati 150 i controlli effettuati dai militari dell’Arma, con dieci denunce e quindici verifiche all’interno di negozi.
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