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Contagiati due uomini sono ricoverati in ospedale

A.C.
Contagiati due uomini sono ricoverati in ospedale

Si tratta di un 79enne e un 60enne che sono stati presi in cura a Livorno nel reparto di Malattie infettive. Le loro famiglie messe in quarantena

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ROSIGNANO

I primi due cittadini rosignanesi contagiati dal coronavirus sono un uomo di 79 anni e uno di 60. Lo ha comunicato ufficialmente l’Asl Toscana nord-ovest ieri nel primo pomeriggio al sindaco, che ha subito predisposto una nota, pubblicandola anche sul sito fb del Comune, così da tenere aggiornati i cittadini.

Ambedue i malati sono all’ospedale di Livorno ricoverati nel reparto di Malattie infettive diretto dal dottor Spartaco Sani.

«L’amministrazione - spiega la nota - ha ricevuto dall’azienda Usl Toscana Nord Ovest la notizia di due nuovi casi positivi accertati nel nostro Comune: si tratta di due nostri concittadini, due uomini rispettivamente di 79 e 60 anni, attualmente ricoverati nelle strutture ospedaliere aziendali».

Nella giornata di lunedì 16 marzo, in momenti diversi, le due persone sono arrivate al pronto soccorso di Cecina. Dato che in ambedue i casi i soggetti presentavano sintomi che potevano chiaramente far pensare al coronavirus, il personale sanitario del pronto soccorso diretto da Paolo Pennati ha sottoposto sia il 79enne che il 60enne al tampone. Che nella giornata di ieri ha dato esito positivo.

Ecco che i due contagiati sono stati trasferiti all’ospedale di Livorno per essere sottoposti alle adeguate cure.

Inizialmente sembrava che le condizioni del 60enne fossero più gravi, tanto da far ipotizzare un suo ricovero all’interno del reparto di Rianimazione del capoluogo. Nel pomeriggio di ieri, invece, è emerso che sia lui che l’altro rosignanese di 79 anni sono stati ricoverati all’interno del reparto di Malattie infettive.

Chiaro che l’Asl, non appena sono emersi i due contagi, ha verificato lo stato di salute dei nuclei familiari dei due uomini, mettendo in atto le misure di tutela previste. Gli operatori sanitari del dipartimento di Igiene Pubblica e Prevenzione dell’area Val di Cecina dell’Asl hanno accertato che nessuno dei familiari dei due contagiati presentava sintomi. Da qui, come da ultime indicazioni, la decisione di non far effettuare il tampone ai familiari dei due uomini ricoverati a Malattie infettive a Livorno. Certo, come previsto dalle normative, i due nuclei familiari sono stati messi in quarantena, sotto la sorveglianza attiva dell’Asl che verificherà il loro stato di salute.

«La situazione rimane sotto controllo - spiega il sindaco Daniele Donati - e il dipartimento di Sanità pubblica ha attuato le necessarie misure precauzionali nei confronti dei soggetti venuti a contatto con i due cittadini contagiati».

Donati invita i cittadini alla calma e torna a ribadire la necessità del rispetto del divieto di uscire di casa. Una forma di autotutela e di protezione per l’intera comunità.

«Mi sembra che il sistema che è stato messo in atto - dice Donati -, sia quello dell’isolamento che quello di trattamento dei pazienti, stia funzionando. Quindi ribadisco che la situazione è sotto controllo. Ma c’è una cosa che continuo a chiedere alla comunità, ossia di restare a casa». Donati ricorda «l'obbligo di seguire le disposizioni emanate in precedenza, evitando di uscire di casa se non per comprovate e specifiche necessità non rinviabili».

Un appello che il sindaco di Rosignano, come del resto tutti i suoi colleghi in Italia, ripete da giorni ai cittadini, sottolineando l’importanza di questa misura. «Le persone devono stare a casa - termina Donati -, in questo momento questo è il comportamento da tenere». Un comportamento importante per il bene dell’intera comunità. —

A.C.

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