Il Tirreno

l’iniziativa 

Coronavirus, la cantina di Riparbella porta il vino a domicilio

Divina Vitale
I fratelli Nuti
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I fratelli Nuti

La Regola si è organizzata per il nuovo servizio. Consegne gratuite fino al 3 aprile

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RIPARBELLA. Consegne a domicilio da parte dei titolari della cantina Regola di Riparbella. L’iniziativa è partita dai fratelli Nuti che fino al 3 aprile effettueranno consegne a chi desidera ordinare il vino, chiaramente nel rispetto delle prescrizioni governative. «Restiamo Umani – spiega Flavio Nuti - non è solo una frase che in questi giorni di pandemia ci spinge a gesti di solidarietà, dimostrando la nostra fragilità umana, ma riassume il motto della nostra azienda». I titolari della cantina ricordano che «da quando abbiamo costruito la nuova cantina, nel 2016, dopo 20 anni di produzione, abbiamo deciso di spostare l’ attenzione sulla valorizzazione del territorio, della sua cultura e dell’arte, come espressione più eclettica dell’animo umano».

Una testimonianza della loro filosofia sono le opere realizzate all’interno ed all’esterno della cantina dall’artista Stefano Tonelli. Una riflessione sulla natura “umana” partendo dal sentimento degli Etruschi, che amavano il vino (a loro è ispirato l’affresco della barriccaia), fino a opere che esprimono la tensione dell’animo umano dinanzi alle difficoltà del mondo odierno, in continuo conflitto. «In questi giorni – continua Nuti - ci siamo chiesti cosa potevamo fare per chi voleva il nostro vino e nel rispetto delle regole e allora abbiamo deciso di andare incontro alle esigenze dei nostri clienti, tra cui tanti anziani, che è bene non escano dalle loro case».

Fino al 3 aprile l’azienda effetuerà consegne gratuite previa prenotazione. Basta fare l’ordine allo 0586-698145 dalle 9,30 alle 13, dal lunedì al venerdì. Oppure via e-mail a info@laregola.com. «Questa iniziativa – conclude Nuti - rientra nello spirito della nostra famiglia e nei valori che persone come nostro padre, Rolando Nuti, che era del classe 1931, ci hanno insegnato. Rendersi disponibili agli altri ed essere solidali quando la nostra comunità è in difficoltà è un nostro dovere. Ecco perché abbiamo pensato di istituire questo servizio, per andare incontro alle esigenze di tutti i numerosi clienti residenti nei comuni della Val di Cecina e nella provincia di Livorno, che non possono spostarsi per il divieto in corso e che però, in questo momento di difficoltà, hanno bisogno di sentire la nostra solidarietà».

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