Il Tirreno

l’intervista  

Coronavirus, il sindaco di Rosignano: «Poste, transenne e sanificazione, ecco che cosa c’è in programma»

Claudia Guarino
Il sindaco Daniele Donati in una foto che ha pubblicato su Facebook
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Il sindaco Daniele Donati in una foto che ha pubblicato su Facebook

Daniele Donati fa il punto sulla situazione: «Quattro in quarantena, seguite le regole e state a casa»

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La quotidianità scorre in territori deserti, attraversati dall’ansia di un nemico invisibile. La vita è sospesa, strade e piazze sono vuote. A Rosignano i lungomare sono transennati e ci sono quattro persone in quarantena. C’è chi si chiede cosa succederà nel breve periodo e se ci sono ordinanze in cantiere. A fare il punto sulla situazione è il sindaco Daniele Donati, che, trascorrendo parte della domenica sul divano come si vede dalla foto che ha pubblicato su Facebook, continua ad esortare la popolazione a rimanere nelle case.
Sindaco, com’è la situazione sul territorio comunale?
«La situazione è tranquilla. Poche persone e poco traffico: probabilmente si comincia a capire quale comportamento è necessario tenere».
Quante sono le persone attualmente in quarantena?
«Al momento ce ne sono quattro».
L’amministrazione ha in programma la sanificazione dei luoghi pubblici?
«Sì, abbiamo predisposto il programma insieme alla società Rea. Adesso siamo in attesa che arrivino i materiali».
Saranno sanificate tutte le strade?
«Inizieremo con i luoghi normalmente più frequentati, come i parchi gioco. Poi valuteremo. È una misura di massima prevenzione, ma vogliamo far sentire ai cittadini la nostra presenza».
Il lungomare rimarrà transennato anche nei giorni infrasettimanali?
«Sì, fino a che rimarrà in vigore il dpcm. Non ho firmato un’ordinanza perché il nostro è un lungomare dove si circola senza auto, ma ho voluto ricordare quali sono i contenuti del decreto».
Veniamo al mercato: i banchi alimentari saranno mantenuti in tutte le frazioni?
«Sì, è stato così per Vada e sarà così anche per Rosignano. Saranno ricalibrati gli spazi per garantire la distanza di sicurezza tra i clienti e tra gli ambulanti».
Ci sono state parecchie proteste per la chiusura degli uffici postali nelle frazioni. Nonostante la delicatezza del momento, crede che sia una situazione sostenibile?
«Capisco le difficoltà. Infatti abbiamo fatto una richiesta ad Anci affinché solleciti Poste Italiane a darci delle risposte circa i pagamenti delle pensioni (articolo al lato ndr). Speriamo di riuscire a garantire almeno i bancomat negli uffici periferici».
Quali uffici postali restano aperti?
«Quelli a Rosignano Solvay e a Rosignano Marittimo. Seppur con orario ridotto».
Come procedono invece i controlli sulle seconde case?
«Procedono. Di recente abbiamo individuato una famiglia (proveniente dalle ex zone rosse ndr) che non si era autodenunciata e l’abbiamo segnalata alle autorità».
E le verifiche sulle autocertificazioni necessarie agli spostamenti?
«Vanno avanti anche quelle. Sabato scorso, ad esempio, ho ricevuto una segnalazione che riguardava la Coop di Rosignano Solvay. Ho dunque avvisato la polizia municipale e i carabinieri».
È cosa è risultato dal sopralluogo?
«In effetti c’erano troppe persone all’esterno e non sempre erano state rispettate le misure di sicurezza».
Cosa si sente di dire ai suoi cittadini?
«Visto che tutto sommato, fortunatamente, qui la situazione è tranquilla mi appello alla responsabilità di tutti affinché siano rispettate le regole».

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