Gioco
Addio a Pierluigi, con le foto ha narrato la storia di Rosignano
Aringhieri ha avuto fino al 2015 un negozio in centro. Per quarant'anni è stato anche fotografo del Tirreno
ROSIGNANO. Addio a Pierluigi Aringhieri, che con i suoi scatti ha raccontato mezzo secolo di vita del territorio. Pierluigi è scomparso a 74 anni, nella notte fra venerdì e ieri nella sua casa a Rosignano, dopo aver lottato per alcuni anni contro una terribile malattia.. Una persona pacata e riflessiva Pierluigi, che per quarant’anni è stato anche il fotografo del Tirreno per il territorio rosignanese. Un punto di riferimento per la costa. Nel suo negozio in via Mascagni ha accolto tante generazioni: foto di battesimi, comunioni e matrimoni. Praticamente l’intera comunità, almeno una volta nella vita, è stata ripresa dall’obbiettivo attento e capace di Pierluigi. E poi centinaia e centinaia di scatti per immortalare eventi all’interno delle scuole del territorio. Per non parlare dell’impegno, per quarant’anni, come fotografo del Tirreno per la zona di Rosignano. Impegno che lo ha portato, con i suoi scatti precisi, a raccontare la storia del territorio.
Impossibile non apprezzare la sua indole quieta e sempre disponibile con gli altri, i suoi occhi limpidi e il suo modo di sorridere con moderazione. Tanto da apparire qualche volta introverso. E Pierluigi un po’ timido lo era davvero, si muoveva con attenzione come se non volesse essere protagonista delle situazioni. Perché protagoniste dovevano essere le persone o le situazioni che immortalava con la sua macchina. La passione per la fotografia l’aveva fin da giovane. Poco più che adolescente si era formato a Livorno, da Del Secco. Poi, nel 1965 aveva cominciato la sua attività nella zona di Rosignano e quattro anni dopo aveva aperto lo studio in via Mascagni, dove collaborava anche la moglie Chetty.
Tutti i rosignanesi sono entrati nel suo negozio in centro, piccolo ma accogliente. E poi c’era Pierluigi, del quale in molti non ricordavano il cognome tanto era stampato nella mente di tutti il suo nome di battesimo quasi fosse sinonimo dell’attività di fotografo, che con quel suo temperamento mite riusciva a mettere tutti a proprio agio. Una vita, la sua, vissuta davvero per la fotografia. Anche nel corso della sua lunga attività con il nostro giornale, di cui è stato per almeno otto lustri l’occhio attento sul territorio. Come a Rosignano e dintorni accadeva qualcosa, fosse un evento ufficiale o un fatto di cronaca nera, Pierluigi era lì a “fermare” il tempo nei suoi scatti. Per alcuni anni ha anche collaborato con il Comun, immortalando iniziative istituzionali. La salma di Aringhieri è stata ricomposta dall’impresa funebre della Fondazione Pubblica assistenza. Questa mattina la cremazione. Alla moglie Chetty e alle figlie Chiara e Silvia le condoglianze del Tirreno.
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