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lungomare off limits 

Coronavirus, a Rosignano passeggiata con transenne e semideserta

Anna Cecchini
Coronavirus, a Rosignano passeggiata con transenne e semideserta

Nel pomeriggio di domenica otto persone su un percorso di oltre tre chilometri. C’è chi esce per motivi di salute e chi per il cane

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ROSIGNANO. Otto persone lungo una passeggiata di oltre tre chilometri. Alcune con la mascherina e comunque tutte attente a mantenere le distanze di sicurezza anche quando vengono fermate dalla giornalista del Tirreno per capire cosa ne pensano della decisione del Comune di mettere le transenne in vari punti del lungomare, con sopra un cartello in cui l’amministrazione “chiede di rinunciare alla passeggiata sul mare, di non sostare sugli arenili e nei parchi gioco, laddove non sia possibile garantire la distanza di sicurezza di almeno un metro”.. L’opinione diffusa è che l’importante è che tutti capiscano di dover restare a distanza e che non si formino quei capannelli che invece sono stati la costante dello scorso fine settimana. Certo questa domenica è diversa, visto l’ultimo decreto del Governo che di fatto “blinda” l’Italia.

Ieri intorno alle 15.30 la pineta Marradi era deserta, una persona era sulla passeggiata sotto il Miramare. «Sono uscita per portare fuori il cane - dice Patrizia Manzini -, e trovo giusto che si limiti la possibilità di uscire. L’importante è comunque che sul mare non ci sia la folla, così le distanze sono mantenute di certo».

Dello stesso parere Marco Neri, l’unica persona su tutta la passeggiata che conduce a Punta Righini. «Io ho la certificazione - dice - per camminare per motivi di salute e intanto porto a spasso il cane. Credo che sia giusto limitare anche le passeggiate. Inoltre il provvedimento di chiusura delle attività commerciali andava fatto prima, perché si è chiuso il recinto quando ormai i buoi sono scappati». Nei pressi del Ciucheba Riccardo Gini spiega di essere uscito «perché non ce la facevo più a stare fermo in casa, credo che dipenda da noli mantenere le distanze dovute». Sull’Aurelia, nella zona della stazione, Anna Maria Menga dice di essere uscita «per motivi di salute, ho anche l’autocertificazione. Se però non è necessario è giusto evitare di camminare». Poco più a sud, sempre sull’Aurelia, Antonella Bandini ricorda che «passeggiare per breve tempo è possibile, basta non creare assembramenti». Mentre in zona Portovecchio, Sandro Ninivacci sottolinea che «se per tutelare i cittadini vanno chiuse anche le passeggiate sono favorevole».

Transenne anche in zona Caletta, dove Tiziano Bruni si è seduto sulle scale a guardare il mare: «Credo che il problema imponga chiusure e controlli, ma vietare di uscire a piedi a prendere una boccata d’aria stando attenti alle distanze è troppo, e crea ancora più isteria collettiva». Dello stesso parere Valentino Di Fonzo, che ricorda: «la passeggiata è larga e permette di restare a distanza se si esce per prendere aria. Il vero problema è stato domenica, e comunque credo che tutto stia al buon senso dei cittadini». Intanto sul lungomare Monte alla rena, a Rosignano Solvay, troviamo le squadre della Guardia di finanza che fanno controlli.

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