Il dolore
«Lo stomaco di tutti si stringe ma il nostro compito è reagire»
La Pubblica Assistenza ha messo a disposizione ambulanze e personale La presidente: «Ringrazio tutti siamo una grande squadra»
cecina. Ciò che manca di più è potersi abbracciare dopo un turno difficile o dopo una giornata particolarmente impegnativa.
Ma il lavoro è lavoro. «E noi lo viviamo con lo stesso spirito di sempre. Poi è chiaro che la situazione è particolare e dentro ciascuno di noi lo stomaco si chiude. Ma non c’è tempo per questo. Adesso è il momento di stringere i denti».
Le parole sono di Serena Mulaz, presidente della Pubblica Assistenza di Cecina e infermiera nei reparti di Neuroanestesia e Rianimazione all’ospedale Cisanello di Pisa. Le ambulanze della Pubblica Assistenza sono in prima linea - insieme a quelle di altre associazioni - nell’affrontare l’emergenza coronavirus.
Oltre ai normali servizi, mezzi e persone sono impiegati nel soccorso di persone che presentano sintomi assimilabili a quelli del coronavirus. In questo caso il medico e gli operatori si attrezzano con tute, occhiali, mascherine e guanti. È poi il medico a decidere dove indirizzare il paziente. A fine turno i mezzi vengono sanificati e le tute sono destinate allo smaltimento.
Quello compiuto sul fronte del virus è certamente un lavoro stressante. «Il nostro personale è speciale - dice Mulaz - e voglio ringraziare volontari e dipendenti (in tutto circa 150 persone ndr). Medici del 118 e colleghi dell’ospedale. Spesso capita di incontrare chi lavora al pronto soccorso. Non ci diciamo niente: basta uno sguardo per capirsi al volo». È lo sguardo di chi, già abituato a vivere l’emergenza, adesso si trova in prima linea ad affrontare un contagio mondiale. —
C.G.
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