Il dolore
«Difficile gestire le distanze di sicurezza» Focacce a domicilio
VADA. Loro hanno ampi spazi nelle sale che permettono di accogliere i clienti anche rispettando le regole ma non se la sono sentita di proseguire l’attività. Così anche La Cambusa, pizzeria alle porte di Vada che abitualmente accoglie clienti fino a tarda notte, ha spento il forno e abbassato la saracinesca. «È stata una decisione - spiega Valentina Morelli, una di titolari (nella foto) - dettata da vari motivi. Nel locale lavoriamo in 15, quattro soci e 11 dipendenti. Sono 15 famiglie a rischio con figli e anziani, quindi ci è sembrata una tutela per noi e per i nostri clienti. Fino a quando era consentita l’apertura fino a sera, si apparecchiava un tavolo sì e uno no, per mantenere le distanze di sicurezza. Adesso, con l’orario di chiusura alle 18, potevamo aprire a pranzo cambiando il nostro consueto orario. Ma per senso civico preferiamo restare chiusi, per vedere se tutti insieme contribuiamo a salvare il paese. Dalla settimana prossima valutiamo se avviare l’asporto o se andare a domicilio».
Chiuso il servizio in sala e al banco a causa dell’emergenza coronavirus anche alla pizzeria Ghiottopizza, sulla via Aurelia nel centro di Rosignano Solvay. «Potevamo restare aperti fino alle 18 - spiega Letizia Cubeddu, la titolare - ma è chiaro che se lasciamo aperto il locale le persone si aggregano e vengono. Quando sono qui non si può impedire che si salutino. Allora per evitare assembramenti abbiamo deciso di lavorare a porte chiuse: niente servizio al banco né in sala, ma esclusivamente a domicilio». —
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