Il Tirreno

la città  

In centro pochi cittadini e il sindaco con gli agenti

C.G.

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cecina. Sono giorni complessi per tutti. Per giovani e meno giovani. Per lavoratori e disoccupati. Per cittadini e imprese. Lo sono anche per chi è alle redini della città

Ieri il sindaco Samuele Lippi ha trovato il tempo per fare due passi in centro, raccogliendo i dubbi delle persone e cercando di rispondere alle domande. Con lui c’erano anche carabinieri e agenti della polizia municipale. «Sindaco, io ho una friggitoria. Rientro tra quelle attività che devono chiudere alle 18, come i ristoranti?».

«Sindaco, ma dove trovo l’autocertificazione per gli spostamenti? Devo portarla con me o devono averla le forze dell’ordine durante i controlli?».

È un continuo chiedere. Anche perché i dubbi sono tanti, così come i punti ancora nebulosi. «Un’ordinanza per far chiarezza su tutto», spiega il sindaco.

Poi fa notare che davanti al Comune vecchio di piazza Guerrazzi c’è un piccolo tavolo con sopra alcuni fogli. «Lì ci sono i moduli per l’autocertificazione».

La situazione è nuova e le domande dei cittadini sono tante. Molti, comunque, sembrano essere d’accordo con il contenuto. «Hanno fatto bene - dice Grazia Scarselli, incontrata mentre è in giro per poche commissioni - sarebbe stato da fare anche prima».

«Io vado in farmacia e poi torno a casa - sottolinea la signora Maria Teresa, incontrata in corso Matteotti - In un momento come questo dobbiamo obbligatoriamente essere più prudenti possibile». —

C.G.

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