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Cumuli di alghe sulla spiaggia: sos a Marina di Donoratico

Giorgio Creatini
Cumuli di alghe sulla spiaggia: sos a Marina di Donoratico

L'invasione delle posidonie crea difficoltà per la pulizia e lo smaltimento delle montagne maleodoranti

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DONORATICO. Alle porte di una stagione turistica piena di incognite e preoccupazione per l’emergenza sanitaria in tutto il mondo, ci si mette anche il mare a complicare di più le cose scaricando sulla spiaggia di Donoratico tonnellate di alghe che richiederanno uno sforzo straordinario, economico e lavorativo per rimuoverle e far tornare la spiaggia al suo splendore. Il poco gradito regalo, è il frutto della mareggiata della scorsa settimana che ha riempito la spiaggia proprio davanti all'abitato di Marina di Castagneto con imponenti cumuli di posidonie che, oltre che sulla battigia, tuttora galleggiano anche nei primi cinque sei metri d’acqua dondolati dalla corrente in attesa di depositarsi. Se dal lato scientifico questo fenomeno, può essere valutato positivamente, perché la presenza di questa importante alga garantisce l’ossigenazione delle acque e costituisce una barriere molto utile per l’erosione, dal lato pratico non è certo piacevole ospitarla sulla battigia rappresentando un ostacolo che impedisce anche di camminare.

Con i cumuli di posidonie, il mare ha gettato a riva anche migliaia di vongole, conchiglie e vermi di mare che marcendo emanano un odore non proprio piacevole. Un evento naturale comunque non raro, anche se di queste proporzioni a Marina era un po’ di tempo che non si verificava. Ora ci sarà solo da rimboccarsi le maniche ed iniziare la pulizia, oppure aspettare una cambio di vento che potrebbe riportare un po’ di materiale al largo, evento difficile da auspicarsi. Comunque, le praterie di posidonia sono tutelate come habitat prioritario dalla Direttiva 92/43 della UE in quanto considerate vere e proprie fabbriche di ossigeno e luoghi ideali di un’infinità di nicchie ecologiche, i suoi resti spiaggiati non sono in realtà governati da un riferimento legislativo chiaro e inequivocabile. Gli ambientalisti consigliano di lasciarle in loco, ma chiaramente per una località turistica questo è impossibile. Il problema di smaltire l’eccesso di materia organica che si accumula sulle spiagge giorno dopo giorno - fenomeno, a quanto pare, in aumento - è un problema molto sentito.

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