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Addio a Gisella Salusti, “voce” del Donoratico calcio

Giorgio Creatini
Addio a Gisella Salusti, “voce” del Donoratico calcio

È stata autrice, insieme alla sorella, dell’inno della squadra locale

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DONORATICO. Si preoccupava sempre per gli altri, aveva parole di conforto e di incoraggiamento per tutti, specie per quelli che come lei lottavano da tempo contro gravi malattie. Da qualche giorno però la sua voce si era affievolita, quel terribile male contro il quale da quattro lunghi e durissimi anni lottava, ha avuto la meglio spegnendo per sempre il suo sorriso buono e dolce che tutti a Donoratico amavano e conoscevano. Gisella Salusti, 71 anni, si è spenta ieri mattina all’ospedale di Cecina tra lo sgomento dei figli Mirko e Daniele, del marito Claudio Serafini, per molti anni direttore sportivo del settore giovanile amaranto, e della sorella Loretta. Gisella era una donna semplice e buona, era conosciutissima in paese specie per il suo attaccamento ai colori del Donoratico calcio del quale era stata attivissima collaboratrice e sostenitrice.

Negli anni d’oro della squadra era stata autrice insieme alla sorella dell’inno della società, parole che ad un certo punto dicevano “È una squadra che lotta fino in fondo”, un’amara similitudine della battaglia che Gisella ha combattuto fino alla fine. Qualche anno fa aveva raggiunto insieme al marito il figlio Daniele che viveva e lavorava in Brasile, ma la “saudade” alla rovescia l’aveva riportata dopo qualche mese nella sua Donoratico, città che amava profondamente. Tanti e commossi i messaggi che sono arrivati sul suo profilo Facebook dopo che il figlio Daniele ha comunicato la triste notizia. Amiche, sportivi, conoscenti, tutti profondamente colpiti perché Gisella era davvero amata e ben voluta da tutti.

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