Attenzione
A spasso per le vie o sul mare, il centro è zeppo di gente
Persone provenienti da ogni parte dell’Italia ieri hanno riempito strade e piazze nonostante le raccomandazioni legate al coronavirus
castiglioncello. La giornata è soleggiata, abbastanza calda. Quasi non si direbbe di essere ancora in inverno. Certamente non si direbbe di trovarsi in piena emergenza coronavirus.
Le persone, a Castiglioncello, passeggiano: in compagnia di amici, parenti e talvolta del proprio cane. E siedono anche nei locali di via Fucini e di piazza della Vittoria.
«Sì, ci sono anche i milanesi», risponde la totalità dei commercianti interpellati a quella che è quasi una domanda d’obbligo, dopo che il presidente del consiglio ha firmato il nuovo decreto. Zone rosse sulla mappa e persone ”in fuga” dalla Lombardia e da una serie di province: ecco le immagini trasmesse due giorni fa dai telegiornali. E l’idea che qualcuno possa aver scelto anche la costa toscana come meta, magari aprendo le case delle vacanze o utilizzando i camper, si fa strada sui social e tra le persone sedute nei bar.
In realtà passeggiando per Castiglioncello si sente soprattutto l’accento toscano, in particolar modo quello fiorentino. C’è chi passeggia in via Fucini e chi fa spese nei negozi. Qualcuno sorseggia una bibita all’interno di un bar. Al caffè Ginori, per esempio, c’è quasi il tutto esaurito. Clienti seduti ai tavoli, fuori e persone in attesa di fronte al bancone, dentro.
E non sempre tra le persone c’è un metro di distanza. Sicuramente non nell’area di cantiere dove, per riuscire a passare, gioco forza i pedoni devono stringersi.
Che ci sia voglia di normalità è chiaro. Ed ecco che il giorno dopo l’ordinanza che “isola” la Lombardia e altre 14 province per Castiglioncello - ma non solo - diventa una domenica dal sapore quasi primaverile.
Nel pomeriggio non si trova un parcheggio a pagarlo oro e sull’Aurelia la coda delle automobili non riesce proprio a smaltirsi. Questo succede anche verso Livorno e in parte è certamente dovuto alla serie di cantieri aperti in zona. Ma in parte è collegabile alla quantità di persone che ieri si è riversata in centro e sul promontorio.
«Allora? Quanta gente c’è in giro oggi?». È una domanda di fronte alla quale molti commercianti non riescono proprio a trattenere il sorriso. «Ce n’è tanta». Ci sono residenti e anche turisti. Quella del gruppo d’amici seduto sulle sedie del bar è un'inconfondibile cadenza fiorentina. I due ragazzi in piedi di fronte al supermercato hanno sicuramente un’origine meridionale, mentre la donna che prova gli abiti nella bottega è certamente del nord Italia.
Dialetti e voci si rincorrono in una Castiglioncello baciata dal sole. Anche ai tempi delle mascherine, dei contatti limitati e del metro di distanza tra persone. Anche - e nonostante - siano tempi del coronavirus. —
Claudia Guarino
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